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Venerdì, 30 Gen 2026

di Paolo Vita

L'esercito americano in fuga dalla Campania a causa dell'inquinamento bacchetta il governo italiano per le modalità di rilevamento delle sostanze nocive in acqua, aria e terra.

Alcuni dei comuni più popolosi d'Italia, Casoria, Villa Literno, Casal di Principe e Marcianise, sono stati appena giudicati dall'ultimo studio realizzato dal ministero della Difesa Usa (durato quasi 4 anni) pericolosi per la vita umana a causa della presenza di sostanze talmente inquinanti da rendere inaccettabile il rischio di farci vivere e lavorare cittadini americani.

E per indicare con certezza quali sono i luoghi inquinati dove i militari statunitensi non devono andare a vivere è stata messa a punto una mappa.

Nelle stesse zone l'acqua che gli italiani usano per cuocere la pasta e lavarsi i denti il governo americano la sconsiglia anche per fare la doccia o per dissetare il cane. I bambini devono essere lavati con la spugna anziché fare il bagnetto perché far loro correre il rischio che la possano bere è un'eventualità che non deve essere neppure presa in considerazione.

Un'acqua talmente inquinata che in alcuni casi, mentre si effettuavano i test per lo studio, è stata giudicata pericolosa solamente se la si respira mentre evapora.

Il problema sta nel fatto che, benché l'acqua potabile degli acquedotti campani sia giudicata dagli americani teoricamente sicura mentre è considerata pericolosa quella per irrigazione, talvolta le due acque si mischiano a causa di allacci abusivi agli acquedotti, così provocando la contaminazione.

I responsabili principali di questo stato di cose sono idrocarburi aromatici, diossina, furani, pce ed arsenico, ma in tutto sono centinaia le sostanze monitorate nell'acqua, nell'aria e nel suolo. Questa situazione ha portato il comando americano a vietare a tutti i suoi dipendenti di stanza a Napoli di bere acqua diversa da quella in bottiglia e, beffa delle beffe, le acque minerali italiane considerate sicure dall'esercito Usa sono solo sette.

Gli americani hanno deciso di farsi in proprio questo studio perché gli standard del nostro paese "considerano la salute umana ma sono adattati alle circostanze economiche, tecnologiche e politiche" mentre quelli americani "sono basati completamente sulla protezione della vita umana".

Come dire: il governo di Roma potrebbe adottare degli standard migliori anche in considerazione del fatto che le sostanze pericolose monitorate dalle autorità italiane sono 90, mentre quelle prese in considerazione dall'esercito Usa sono circa 400.

(1 - continua)

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