Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 26 Lug 2026

di Adriana Spera

Manovra dopo manovra ci sono due sole certezze: le misure adottate non bastano a risolvere il problema del debito pubblico né a portare il sistema economico italiano fuori dalla crisi.

Proposte e controproposte dimostrano lo stato confusionale del governo e la sua subalternità al sistema bancario e alla Confindustria. Maggioranza e opposizione in gara per accattivarsi i consensi dei poteri forti.

Ma se per la destra tale atteggiamento è comprensibile, in quanto in linea con la propria base elettorale, per il centro sinistra evidenzia, invece, un atteggiamento di casta.

Ma, se la politica naviga a vista, non sembrano più illuminate le parti datoriali e gli operatori finanziari. Per tutti (anche se qualcuno, come la Lega, fa melina per sopravvivere) un unico comune denominatore: l'inasprimento del sistema pensionistico come panacèa per sortire dalla burrasca. I membri delle commissioni lavoro di Camera e Senato, di ogni parte politica, si sono detti tutti favorevoli ad intervenire sulla previdenza. Le posizioni sono variegate.

Se il falco Cazzola (Pdl) propone la pensione a 65 anni per tutti e contributivo subito, il leghista Pini è favorevole a condizione che la riforma non sia inserita all'interno di altri provvedimenti di legge e che sconti per le donne almeno un anno a figlio.

In casa Pd, come sempre, convivono diverse scuole di pensiero. Se Marina Sereni si dice favorevole, a patto che ciò possa garantire pensioni decenti ai lavoratori più giovani, Tiziano Treu è per il contributivo e per l’innalzamento progressivo dell'età pensionabile fino ai 70 anni. Per Milana (Api) le pensioni d'anzianità vanno gradualmente abolite.

Mentre gli Stati Uniti adottano la ricetta Buffet (tassazione progressiva a prescindere dal tipo di reddito e patrimoniale) e rinvestono il gettito per abbattere il debito e produrre nuova occupazione, in Italia si continuano a sfornare provvedimenti che, deprimendo la domanda, impediscono sia un rilancio dell'economia che un maggior gettito per l'erario.

Confindustria, il maggior promotore del taglio delle pensioni e dell'innalzamento dell'età pensionabile, dimentica che un altro taglio ai redditi comporterà un'ulteriore contrazione dei consumi e quindi della produzione. In realtà, però, il suo obiettivo è quello di finanziarsi, il più a lungo possibile e a costo zero, col tfr dei lavoratori.

I sostenitori della solidarietà intergenerazionale meglio farebbero a mandare subito i genitori a casa, con pensioni decenti, per far posto ai figli.

E' l'unica soluzione che garantisce la sostenibilità del sistema pensionistico.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“Max Pechstein – Espressionismo dell’anima”, grande mostra a Palazzo Zabarella

C’è tutta la carica rivoluzionaria dell’Espressionismo, nella mostra in scena a Palazzo Zabarella a...
empty alt

Hong Wang, Medaglia Fields 2026, massimo riconoscimento internazionale per la matematica

La matematica Hong Wang è una dei quattro vincitori della Medaglia Fields 2026, il massimo...
empty alt

Vino, solfiti e sicurezza stradale: studio al simulatore analizza effetti sulla guida

Quanto conta, per la sicurezza stradale, non solo la quantità di alcol assunta, ma anche la...
empty alt

Gradimento dei Sindaci e capacità amministrativa a confronto

Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Sindaco?”. E’...
empty alt

Mary Anning, una delle pioniere della paleontologia

Dorset, Inghilterra, 1811. A soli 12 anni, una ragazzina ritrovò il primo scheletro completo di...
empty alt

Identificato nuovo meccanismo che regola la perdita di sinapsi nell’Alzheimer

Nel cervello, le connessioni tra neuroni, chiamate sinapsi, vengono continuamente controllate e...
Back To Top