Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 25 Mag 2026

di Adriana Spera

Mentre impazzano le polemiche sui criteri adottati dall'Anvur per valutare la gran parte del mondo della ricerca italiana (università ed enti vigilati dal Miur), la Corte dei Conti con una Relazione, pubblicata il 17 aprile, ha emesso il suo verdetto sulla qualità e l'efficienza della spesa nel settore, per il quinquennio 2007-2011.

Dalle audizioni con funzionari Miur e Mef e dall'esame della documentazione la Corte trae un giudizio poco lusinghiero sull'efficienza del sistema ricerca in Italia.

Gli enti vigilati hanno ora trenta giorni per opporsi ai rilievi mossi, oppure entro sei mesi dovranno comunicare alla Corte stessa e al Parlamento "le misure consequenziali adottate".

Numerose e non di scarso rilievo le discrasie che emegono dall'indagine della magistratura contabile.

Innnanzitutto, il mancato adeguamento delle risorse investite nella ricerca scientifica agli impegni assunti in sede europea (3% del Pil, 2/3 a carico di privati). Invece, con gli ultimi tagli, si è scesi addirittura allo 0,54%.

Poi, un Fondo ordinario alimentato da una "estrema eterogeneità delle fonti di finanziamento e dei soggetti coinvolti".

La ripartizione dei fondi, per i giudici, appare cervellotica, non avvenendo secondo il disposto del D. Lgs 213/09, "sulla base della valutazione dei risultati nonché destinando una quota al finanziamento premiale di specifici progetti proposti dagli enti".

Dopo tre anni, l'Anvur, pur istituita nel 2006 e per il cui funzionamento si spendono risorse crescenti, sta muovendo (e in modo incomprensibile) i primi passi, cosicché le risorse seguono ancora il criterio della spesa storica, che ha sempre privilegiato alcuni enti in danno di altri.

Il Piano triennale della ricerca, a causa della complessità delle procedure previste per la sua elaborazione, fino al 2011 non è stato mai varato, per cui il ministro di turno ha scelto solitariamente quali potessero essere i progetti bandiera da finanziare.

Le risorse vengono sempre erogate con un anno di ritardo e ciò oltre a impedire una programmazione seria, "si riverbera sull'efficienza di un settore caratterizzato da una forte dinamicità".

Ma la vera chicca presente nella Relazione dei giudici contabili è che, pur in presenza di esigue risorse investite nel comparto, ci si permette di non saperle neppure gestire in maniera efficiente, tant'è che vi è un'elevata quota di residui (mediamente oltre 500 mln), per cui "si ritiene indispensabile un intervento strutturale onde evitare che gli stanziamenti…non raggiungano gli obiettivi cui sono finalizzati".

Infine, la Corte chiede trasparenza nella scelta dei progetti bandiera e che gli stessi siano svolti con personale interno agli enti e non ricorrendo sistematicamente a consulenze.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Professore d’orchestra licenziato causa Covid ottiene giustizia in Cassazione

Con ordinanza n.14088/2026, pubblicata il 13 maggio scorso, la Cassazione – sezione Lavoro – ha...
empty alt

Le figure Kolam. Antichissima tecnica rituale tramandata di madre in figlia

I Kolam sono motivi ornamentali della tradizione indiana, disegnati sul terreno dalle donne...
empty alt

Cina col vento in poppa: aumenta l’export verso i paesi Ue. E diminuisce l’import

Il fatto puro e semplice, che il grafico in alto a destra mostra nella sua esemplare chiarezza, è...
empty alt

Il Giardino della Ricerca per Andrea Rocchelli, a 12 anni dal suo barbaro assassinio nel Donbass

Domenica prossima, 24 maggio, a Pavia verrà intitolato a Andrea Rocchelli, giovane giornalista e...
empty alt

Le guerre distruggono molto più di quello che producono

Fra le molte stupidaggini che abbiamo ripetuto tutti almeno una volta nella vita c’è quella che...
empty alt

“Tre chilometri alla fine del mondo”, omofobia difficile da estirpare nella civile Europa

Tre chilometri alla fine del mondo, regia di Emanuel Parvu, con Ciprian Chiujdea (Adi), Bogdan...
Back To Top