Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 21 Mar 2026

Venerdì scorso il Miur ha trasmesso alla Conferenza dei rettori (Crui) e al Consiglio universitario nazionale (Cun), al fine di acquisirne i rispettivi pareri, il decreto di riparto del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), che di fatto mette a disposizione degli atenei le stesse risorse dell’anno scorso, ossia circa 7 miliardi di euro.

In disparte alcune misure minori, di cui diremo più avanti, due sono le principali novità contenute nel provvedimento.

Innanzitutto, la crescita della quota dei fondi da distribuire per i risultati e le performance dei singoli atenei, salita a 3 miliardi rispetto ai 2,6 del 2015. Aumenta, in particolare, il peso del costo standard per ogni ateneo, fissato tenendo conto del numero di studenti in corso e delle cattedre, che passa dal 25 al 30% della quota base distribuita secondo la spesa storica. In concreto, 1,4 miliardi su 4,58.

Poi, crescita della quota premiale, distribuita tenuto conto dei risultati della ricerca e della didattica, salita a 1,6 miliardi rispetto a 1,385 dell’anno scorso, anche se in quest’ultima cifra si devono comprendere gli interventi volti a non penalizzare troppo alcuni atenei. Si tratta dei c.d. interventi perequativi, diretti a evitare che le università non perdano più del 2,5% della quota assegnata nel 2015, quando era il 2%. Ma occorre fare attenzione al fatto che i criteri per dividere la quota premiale, questa volta, saranno resi noti con un successivo decreto, tenendo conto della valutazione della qualità della ricerca (VQR) che l’Anvur dovrebbe completare a breve.

Quanto alle altre misure “minori”, il decreto stabilisce che dei 135 milioni del finanziamento delle borse post lauream il 60% sia attribuito ai dottorati innovativi, così da sviluppare il rapporto tra università e mondo della produzione; prevede che il 10% dei 59 milioni del Fondo giovani sia destinato a incrementare la mobilità internazionale dei dottorandi; rinnova il cofinanziamento (10 milioni) per chiamate dirette e incentivi alla mobilità dei docenti; stanzia 47 milioni per le 800 assunzioni di ricercatori di tipo b previste nella legge di stabilità.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top