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Sabato, 02 Mag 2026

Osservando il cielo d'Agosto, ricordo il motto curioso: "Oh Be a Fine Girl, Kiss Me!”, inventato dall’astronoma Annie Jump Cannon (1863 -1941) per ricordare la sua classificazione delle stelle: “O,B,F,G,K,M”.

Figlia del senatore dello stato del Delaware, Wilson Cannon, e della sua seconda moglie Elizabeth Jump, prese da loro i due cognomi e ereditò dalla madre l’interesse per l’osservazione del cielo.

Annie mostrò promettenti abilità in matematica sin dai primi anni di studio e fu iscritta al “Wellesley College” di Ohio, una delle più famose scuole universitarie degli Stati Uniti riservate alle donne.

Il clima freddo le causò numerose malattie, in più, a causa di una scarlattina, divenne quasi completamente sorda.

Nel 1884, ottenne il diploma in Fisica e tornò a casa, ma date la scarse possibilità di carriera per le donne e le sue difficoltà di socializzazione per i suoi problemi di udito, rimase chiusa in casa per anni.

Nel 1892, fece un viaggio in Europa per fotografare un’eclisse di sole e, nel 1894, alla morte della madre, si decise a chiedere alla sua professoressa di Fisica e Astronomia del “Wellesley College”, Sarah Frances Whiting, se c’era per lei una qualche possibilità di lavoro.

Whiting la chiamò come sua assistente, permettendole così di riprendere gli studi fino alla laurea.

Annie scelse il corso di Astronomia, si interessò alla spettroscopia e alla nuova tecnica della fotografia. Per avere a disposizione un telescopio migliore si iscrisse come ‘studente speciale’ al “Radcliffe Women’s College”di Harvard che usava l’Osservatorio dell’Harvard College.

Nel 1896, fu ingaggiata da Edward Pickering, direttore dell’ Osservatorio, a far parte del gruppo di “donne calcolatrici” (il cosiddetto “harem di Pickering”) incaricate di compilare un Catalogo degli spettri stellari, il “Catalogo Draper”, finanziato dalla vedova del ricchissimo Henry Draper, astronomo dilettante.

Diventata la più grande esperta di spettroscopia del mondo, Annie Cannon inventò un metodo per classificare le stelle suddividendole in classi spettrali che venivano indicate con lettere dell'alfabeto in ordine decrescente secondo l'intensità dell’ idrogeno: O, B, F, G, K, M.

Ideò, quindi, il motto: "Oh Be a Fine Girl, Kiss Me!", che da allora ha accompagnato gli studi di tanti studenti di astronomia, aiutandoli a memorizzarlo.

Nel 1907, ottenne la laurea in Fisica a Wellesley e negli anni seguenti, grazie al gruppo delle astronome di Pickering, nel College si aprì una carriera astronomica anche per le donne.
Ottenne, quindi, molti dottorati onorari; nel 1929 fu inserita tra le 12 più grandi donne americane viventi, nel 1932 ottenne il Premio scientifico “Ellen Richards” e fu eletta alla “American Astronomical Society”.

Nel 1931, fu insignita della Medaglia “Henry Draper” dalla Accademia Nazionale delle Scienze, ma solo nel 1938, quando aveva 75 anni, la scienziata fu ritenuta idonea alla cattedra di astronomia dell’ Università di Harvard. Morì tre anni dopo.

Oltre al lavoro di ricerca, la sua vita era stata piena ed attiva: amava viaggiare, suonare il pianoforte e fu attivista per il voto alle donne nel “Partito Nazionale Femminile”. Le è stato dedicato un cratere lunare.

Per approfondire: “Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie", Ledizioni 2023.

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/

 

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