Giornale on-line fondato nel 2004

Mercoledì, 06 Mag 2026

statisticaAlcuni giorni fa ha destato un certo scalpore la notizia del gran numero di morti verificatesi in Italia nel 2015 (54mila in più, rispetto al 2014). Come sempre avviene, tali eventi luttuosi sono stati doviziosamente registrati dall’Istat, che ha descritto e spiegato l’andamento dell’annus horribilis in questo modo: ”Dal punto di vista demografico, il picco di mortalità del 2015 è in parte dovuto a effetti strutturali connessi all’invecchiamento e in parte al posticipo delle morti non avvenute nel biennio 2013-2014, più favorevole per la sopravvivenza”.

Più che perplessi disarmati, ma fortemente determinati a “decifrare” l’interpretazione fornita dai magistrati del dato, abbiamo fatto - come si dice - un giro di telefonate per vederci chiaro, ma tutti, proprio tutti, avevano capito esattamente quel che avevamo inteso anche noi, cioè che una gran quantità di persone che nel 2013-2014 avrebbe dovuto lasciare questa valle di lacrime (in cui, peraltro, piangiamo tutti così bene), aveva preferito (e come darle torto!) posticipare al 2015 la dipartita da questo mondo.

Ormai l’uomo non ha più limiti, visto che sceglie pure quando morire. Stupisce comunque che siano riusciti così in tanti a ottenere il rinvio, un po’ quel che accadeva una volta col servizio militare. Sta di fatto che per un paio d’anni c’è stata in circolazione un sacco di gente che, salvo complicazioni, doveva essere morta. I vivi, insomma, non erano che dei morti in vacanza.

Di questo passo, rischiamo “statistiche” in cui ci racconteranno che i ricchi quando muoiono vanno in Svizzera o che tra i feriti il morto era il più grave. A proposito, visto che ci siamo, suggeriamo di inserire il letto tra i posti più pericolosi del mondo, dato che vi muore l’80% della gente.

Nel merito della statistica, sembra, invece, che niente abbiano avuto da ridire i diretti interessati, cioè gli stessi morti. Non a caso, si ripete spesso che ”la calma è la virtù dei morti”.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Spesa militare mondiale 2025 a 2.887 miliardi di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top