Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 14 Apr 2026

di Rocco Tritto
Una Repubblica che sia davvero fondata sul lavoro non dovrebbe permettere che migliaia di lavoratori, che operano sul nostro territorio, vivano in condizioni disumane.

Eppure, il loro contributo al processo produttivo del Paese è determinante. A trarne beneficio è dunque anche quel tanto agognato misuratore dell’economia nazionale che va sotto il nome di prodotto interno lordo (Pil). Eppure, quanto è accaduto a Rosarno la scorsa settimana, che è solo la punta di un enorme iceberg, dimostra com’è radicata nel nostro Paese la cultura dello sfruttamento e del disprezzo del lavoratore straniero. Un atteggiamento tanto aberrante quanto deprecabile che sembra manifestamente tollerato da un potere politico che, fingendo di ignorare l’articolo 1 della Carta Fondamentale (quello che il ministro Brunetta  non vede l’ora di cassare) si guarda bene dall’adottare un piano di emergenza da applicare soprattutto nelle Regioni a più alta densità di imprenditori-sfruttatori, per reprimere il sordido mercato nero del lavoro, dando così dignità e rispetto a tanti lavoratori ai quali vengono invece negati diritti fondamentali, epperciò inviolabili. Ma, anziché affrontare il problema alla radice, si preferisce, come tutti noi abbiamo potuto vedere dalle immagini televisive,  ricorrere alle deportazioni di massa, che si cerca esecrabilmente di giustificare con affermazioni del tipo: “Fino a oggi il fenomeno dei clandestini è stato fin troppo tollerato”. Neppure una parola sul fatto che la “clandestinità” è forzata ed è figlia di una cultura di malgoverno che consente lo sfruttamento selvaggio e impunito di tanti lavoratori.

Editoriale de Il Foglietto di Usi/RdB n. 1/2010

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

“"Vita mia”, film drammatico che conquista la partecipazione dello spettatore

Vita mia, regia di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda (Didi), Celeste Casciaro (Vita),...
empty alt

Addio a Birutė Galdikas, massima studiosa degli oranghi e voce instancabile contro la deforestazione

Il 24 marzo 2026, all’età di 79 anni, è scomparsa Birutė Galdikas, antropologa, ambientalista e...
empty alt

Wang Zhenyi, l’astronoma che amava la poesia

Wang Zhenyi visse in Cina tra il 1768 e il 1797. Nonostante la brevità della sua vita, lasciò...
empty alt

“Lo sguardo di Emma”, dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione

Lo sguardo di Emma, regia di Marie-Elsa Sgualdo, Lila Gueneau (Emma), Grégoire Colin (Robert),...
empty alt

Aritmie gravi: impiantato elettrocatetere da defibrillazione più piccolo al mondo

A poche settimane dall’autorizzazione degli enti regolatori europei all’utilizzo nella pratica...
empty alt

Referendum 2026, stravince il NO nelle grandi città grazie agli elettori a minor reddito

L’analisi dei flussi elettorali rispetto al reddito nei quartieri delle grandi città, fornisce...
Back To Top