Giornale on-line fondato nel 2004

Martedì, 05 Mag 2026

Ieri sono uscite due notizie che ci dicono come la maggior parte dei nostri politici sia arretrata e irretita da luoghi comuni.

L’agenzia di ricerca internazionale Glocalities ha rilevato che il 66% degli italiani è favorevole a un’imposta annuale aggiuntiva dell’1% per chi detiene un patrimonio superiore agli 8 milioni di euro. La “infame gabella” generebbe tra i 5,1 e i 7,6 mld di euro da impiegare per aiutare i più bisognosi e la ripresa economica dalla pandemia. Solo l’8% è contrario.

La cosa, abbastanza sorprendente per chi non ha il polso del popolo, è che a essere favorevoli a questo “esproprio proletario” sono, oltre al 77% degli elettori Pd e M5s, anche il 65% della Lega, il 59% di FdI e, udite udite, il 66% di FI. Il che lascia il trio Salvini-Meloni-Berlusconi – l’hanno sempre aborrita come “crimine” e “furto” a danno di lorsignori - in compagnia dei contrarissimi fascisti di Casa Pound. Anche Di Maio all’inizio definì questa imposta “irricevibile”, poi gliela fece “ricevere” Beppe Grillo.

Dulcis in fundo. Indovinate chi ha commissionato il sondaggio a Glocalities? Proprio un centinaio di multimilionari mondiali del gruppo Millionaires for Humanity. Una sorta di ricconi lungimiranti e filantropi che hanno capito che qualcosa devono dare se non vogliono rischiare la “jacquerie” dei poveri. Per la bisogna si sono rivolti a Tax Justice Italia, un’associazione che intende promuovere sistemi fiscali più equi, responsabilità fiscale, cooperazione intergovernativa e contrastare ogni fattispecie di abuso fiscale. Forse il segretario del Pd e il Presidente Draghi dovrebbero telefonare ai ricconi per sapere come si fa.

L’altra notizia è che Joe Biden ha completato il varo di un gigantesco piano keynesiano per il lavoro e la sicurezza sociale. Vorrebbe essere una sorta di nuovo New Deal. Seimila mld di investimenti: 1.900 per il “sussidistan” anti Covid già approvato, 2000 per il lavoro (The American jobs plan: infrastrutture di tutti i tipi) e 2000 per le famiglie (The American families plan): sanità, assistenza e istruzione. Il tutto finanziato con una tassazione maggiorata sulle imprese che avevano beneficiato dei super tagli del “loro” Trump e sulle persone fisiche con redditi sopra i 400.000 euro l’anno. Avrà il suo daffare a farlo ingoiare ai repubblicani.

L’Europa, invece, per il Recovery plan – importante ma più striminzito - deve aspettare i comodi dell’Alta corte tedesca e il sì di ancora 10 parlamenti nazionali su 27.

E’ il confederalismo intergovernativo bellezza! Quello tanto caro a Meloni e Salvini.

Aldo Pirone
facebook.com/aldo.pirone.7

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Spesa militare 2025, nuovo record storico a 2.887 mld di dollari. Italia: +20%

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di...
empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top