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Lunedì, 24 Ago 2026

Qualunque testo di economia non si stanca mai di sottolineare l’importanza degli investimenti in ricerca e sviluppo come attivatori della crescita di un’economia. E tuttavia, secondo quanto riporta Ocse nel suo ultimo Science, technology and innovation outlook, “ci sono stati recenti rallentamenti nella spesa in ricerca a sviluppo nell’Ocse”.

Questa nuova tendenza ne interrompe un’altra contraria, che durava da almeno un ventennio. L’istituto parigino ipotizza che il debito crescente e le pressioni inflazionistiche abbiano pesato in questo rallentamento. Qualunque sia la ragione, rimane il fatto. Nel 2023, ultimo anno di dati disponibili, la crescita della spesa in R&D (Research and Development), aggiustata per l’inflazione, è stata del 2,4%, in calo rispetto al 3,6% del 2022. Il principale driver di questa crescita è stato il settore business, cresciuto del 2,7%, a fronte del 2,5% del settore governativo e dell’1,7% di quello dell’istruzione.

Complessivamente, il settore business ha pesato il 73,6% della spesa R&D, sempre nel 2023. Un anno prima pesava il 66%. Ciò significa che le imprese sono i soggetti più impegnati in questi processi, mentre il settore pubblico, sia a livello di interventi diretti, sia tramite l’istruzione pubblica, rimane fanalino di coda.

E’ interessante sottolineare che “tra i paesi con la spesa maggiore, la quota di R&D svolta dalle imprese è aumentata in Cina dal 60% nel 2000 al 77,7% nel 2023, una percentuale vicina a quella degli Stati Uniti (78,4%) e superiore a quella dell’UE27 (66,0%)”. Un segnale che i nostri decisori farebbero bene a non sottovalutare.

All’interno dell’area, si osserva il primato di Israele, seguita dalla Corea del Sud. Per l’intera Ocse, la spesa complessiva è aumentata, su base decennale, dal 2,3 del pil del 2013 al 2,7% del 2023. Ma il dato aggregato nasconde molte diversità. Gli Usa superano di poco l’Ue (1,7% vs 1,6%).

Altri paesi, fra i quali il nostro sono sostanzialmente stagnanti. Fanno molto meglio Spagna e Polonia, con tassi di crescita superiori all’8% della spesa nel 2023. Proprio come accade, fuori dall’Ocse, alla solita Cina con la sua crescita 2023 dell’8.7% in R&D. La Cina, forse, è più vicina di quanto pensiamo.

Maurizio Sgroi
giornalista socioeconomico
autore del libro “La storia della ricchezza”
coautore del libro “Il ritmo della libertà”
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