Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 24 Ago 2026

Landini propone un "contributo di solidarietà" per raccogliere 26 mld dall'1% degli italiani più ricchi, circa 500.000 persone. Lo scopo è quello di finanziare il welfare.

Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), Istat, Corte dei Conti e Banca d'Italia certificano numeri alla mano - auditi dal Parlamento come tecnici - che i cosiddetti aiuti del governo delle Destre al ceto medio premieranno quello alto e altissimo: 23 euro l'anno agli operai e 408 ai redditi più alti. L'85% complessivo generato da questo taglio della seconda aliquota Irpef andrà a beneficio dei contribuenti con redditi superiori ai 48.000 euro. Siamo al Robin Hood al contrario.

Giorgia Meloni, piccata da questi pareri tecnici, per mischiare le cose come usa fare, risponde a Landini: "Con noi al governo mai la patrimoniale". Ma Landini ha proposto un'altra cosa: "il contributo di solidarietà" dell'1% dalla popolazione più ricca.
Può sembrare un sofisma linguistico ma fra "contributo di solidarietà" e "patrimoniale" c'è una bella differenza. Il primo richiama i ceti più ricchi alla solidarietà e alla responsabilità nazionale, il secondo alla difesa egoistica della propria "roba" a scapito della Nazione e della Patria citata a ogni piè sospinto dai "patrioti" alla Giorgia Meloni.

Usare come si continua fare, volontariamente a destra e al centro e, involontariamente, nel campo progressista, il termine "patrimoniale" aiuta oggettivamente la Meloni a mimetizzarsi e a mimetizzare l'oggetto del contendere.

Il fatto che anche esponenti di sinistra abbiano usato in passato il termine "patrimoniale" testimonia solo di una loro grave incomprensione delle cose che spaventano non solo i ricchi, il che è pacifico, ma il ceto popolare facendogli fare blocco tra loro.

Il ministro Giorgetti riconosce che gli enti tecnici "ci hanno massacrato" e ribatte di aver aiutato chi guadagna 2.000 euro netti al mese (3.200-3.500 lordi al mese, 35.000-38.000 l'anno) che non è ricco. Certo, che non è ricco, ma proprio per questo, secondo un sondaggio realizzato da Izi - azienda di analisi e valutazioni economiche e politiche, che è stato presentato nel corso della trasmissione l'Aria che Tira, condotta da David Parenzo su La7 -, quasi l'84% degli intervistati è favorevole all'introduzione di una imposta sui super patrimoni.

Secondo le stime di Istat, Banca d’Italia, Upb e Corte dei Conti, oltre l’85% delle risorse per il taglio della seconda aliquota Irpef, 2,7 mld finirà nelle mani delle famiglie benestanti. Ciò significa in dettaglio: 408 euro annui per i dirigenti, 123 euro per gli impiegati, 23 euro per gli operai, 124 euro per i lavoratori autonomi, 55 euro per i pensionati. Ci saranno vantaggi anche per i redditi oltre i 200.000 euro.

Di fronte a questa realtà, come faccia il duo Giorgetti-Meloni a dire che aiutano il "ceto medio" fa parte di quel "gioco delle tre carte", cui sono abituati da tempo.

Aldo Pirone
editorialista e scrittore
facebook.com/aldo.pirone.7
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
empty alt

John Fante Festival 2026, dal 20 al 23 agosto a Torricella Peligna

Torna a Torricella Peligna, in Abruzzo, dal 20 al 23 agosto il John Fante Festival “Il dio di mio...
Back To Top