Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 07 Nov 2026

La gelosia di Philippe Garrel, con Louis Garrel, Anna Mouglalis, Emanuela Ponzano, Arthur Igual; durata 77’, nelle sale dal 26 giugno 2014 distribuito da Movie Ispired.

Recensione di Luca Marchetti

Presentato in concorso all’ultimo Festival di Venezia, arriva sorprendentemente nelle accaldate sale italiane La gelosia, l’ultimo lavoro del maestro francese Philippe Garrel. Il glorioso cineasta, poco conosciuto al di fuori dalle nicchie cinefile, nel nostro paese non ha mai avuto una seria distribuzione e, per questo, non possiamo che fare i complimenti al lavoro di Movie Ispired.

Il film, accolto con poco entusiasmo al Lido, nasce da un progetto seguito da anni dal regista. Una pellicola che, attraverso la drammatizzazione della storia della propria famiglia, tocca temi cari a Garrel.

La gelosia racconta, infatti, il travaglio sentimentale del trentenne Louis, attore affascinante, diviso tra il dolore per la relazione disfunzionale con la sua nuova compagna Claudia, artista esuberante e infedele, e la solidità dell’amore solare per la sua bambina. Seguendo il lento disfacimento di una storia d’amore assoluta, il regista riporta sullo schermo lo stile e le atmosfere vintage di un cinema che rende omaggio apertamente alla Nouvelle Vague, corrente artistica/filosofica di cui Garrel è ancora fiero di far parte. Ispiratosi, per sua stessa ammissione, alla vita del proprio padre Maurice e coinvolgendo come protagonista anche il figlio Louis (volto chiave del nuovo cinema francese), Garrel sembra quasi chiudere, con una sincerità disarmante, diversi discorsi aperti nella sua lunga carriera.

L’amore velenoso per la bellissima e “crudele” Anna Mouglalis (già vista nel cinematografico Romanzo Criminale di Michele Placido) è la malattia che affligge il povero protagonista, salvato sull’orlo del baratro dalla forza costruttrice della propria famiglia.

Solo attraverso il ruolo genuinamente angelico della figlia e della sorella (gli squarci luminosi nella vita famigliare di Louis sono alcuni dei momenti più entusiasmanti della pellicola), Garrel sembra quasi fare un elogio, forse reazionario negli esiti ma intellettualmente agitato nei modi, alla stabilità dell’istituzione Famiglia. Una dichiarazione che, pensando al momento politico-sociale che sta vivendo la Francia e la storia politica/artistica di Garrel, non può che far sorridere.

Al di là dalle disquisizioni puramente concettuali, ammettiamo che un film come La gelosia, per un pubblico mediamente mainstream, non sia molto appetibile. Il regista francese, dall’alto dei suoi splendidi sessantasei anni d’età, non è interessato a venire incontro ai propri spettatori. Il suo unico interesse è quello, invece, di portare avanti un discorso definitivo, con i suoi tempi e i suoi modi.

Il risultato è una pellicola fuori da ogni schema, un progetto intellettuale che può affascinare o disgustare con la stessa semplicità.

 

 

 

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Elogio della CO2 che non va criminalizzata perché viviamo grazie a essa

A rischio di essere pesante, non posso fare a meno di condividere questi pensieri.
empty alt

Dai "pappagalli stocastici" alle scienziate che li hanno messi sotto esame e... sono state licenziate

Nel 2021 l'espressione "pappagalli stocastici" descriveva bene i Modelli Linguistici di Grandi...
empty alt

Le tasse sulle imprese diminuiscono, quelle sul lavoro no

Nel gennaio scorso, 147 paesi hanno accettato di esentare le multinazionali americane da gran...
empty alt

Sessant'anni fa, "angelo del fango" a Firenze

Oggi è il 60esimo anniversario dell'alluvione di Firenze del 1966. Ricordo ancora la mia...
empty alt

Lo strano caso del Modello di Pericolosità Sismica MPS19

Premessa - Fra il 2022 e il 2023, due articoli apparsi su Nature Italy (Sabelli, 2022 e 2023)...
empty alt

Osservatorio Sicurezza Vega “Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi”

“Il bilancio delle vittime sul lavoro in Italia continua ad aggravarsi: nei primi nove mesi del...
Back To Top