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Giovedì, 06 Ago 2026

Perfect days, regia di Wim Wenders, con Kôji Yakusho, Tokio Emoto, Arisa Nakano, Aoi Yamada, Yumi Asô, Sayuri Ishikawa, Tomokazu Miura, Min Tanaka; Sceneggiatura: Takuma Takasaki, Wim Wenders; Fotografia: Franz Lustig; Montaggio: Toni Froschhammer; Genere: Drammatico; Giappone, Germania, 2023; Durata: 123’; Distribuito da Lucky Red; nelle sale dal 4 gennaio 2024; Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13.

Recensione di Anna Sofia Caira

Perfect days è un film del 2023, diretto da Wim Wenders, anche sceneggiatore insieme a Takuma Takasaki. Premiato al Festival di Cannes, la pellicola è uno squarcio sulla vita di Hirayama, una vita semplice scandita da una routine che si ripete tutti i giorni sempre uguale.

Hirayama è un addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Tokio e si sveglia ogni mattina con il sorriso alle prime luci dell’alba. Si prende cura delle sue piantine, si dedica con maniacale dedizione al suo lavoro, riserva il suo tempo lettura e alla scelta della canzone dallo stesso repertorio rock anni 70, che ascolta mentre va o ritorna da lavoro.

Con la sua macchina fotografica analogica immortala sempre lo stesso albero, colleziona le musicassette e non sa cos’è Spotify. Abita in un mondo che non è lo stesso mondo che abitano gli altri; tuttavia, è profondamente rispettoso nei confronti delle vite che incrocia lungo il suo percorso. Per Hirajama esiste solo adesso e tutte i piccoli miracoli che sfuggono al nostro sguardo sempre troppo distratto.

Ogni giorno, seppur sempre uguale, riserva delle sorprese e incontri inaspettati che Hirajama accoglie con immensa gratitudine. C’è bellezza in ogni cosa e c’è sempre qualcosa di cui essere grato prima di andare a dormire, qualcosa su cui fermarsi a pensare per assicurarsi dei bei sogni.

Wim Wenders realizza un film meraviglioso, improntandolo quasi come fosse un documentario sulla vita del protagonista, in tutta la sua semplicità. Una semplicità che non annoia ma piuttosto ti ipnotizza e spinge a una profonda riflessione. Una riflessione sulla solitudine, ma anche sulla pace interiore che può donarti solo la sintonia con te stesso e con la natura.

Hiramaya ringrazia gli alberi con un cenno del capo, alla fine di ogni pausa pranzo, e osserva un senzatetto imitarne la forma e l’oscillazione per strada. Sorride alla pioggia e al cielo sereno e ogni giorno è il suo giorno perfetto. Non è un uomo loquace; eppure, attira a sé l’amore e il rispetto di chi lo conosce.

Perfect Days è un film da vedere al cinema: edificante e commovente, regala un messaggio pieno di speranza sulle benedizioni quotidiane che se riuscissimo a notare, ogni giorno sarebbe il nostro giorno perfetto.

Anna Sofia Caira
critica cinematografica
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