25. 01. 2021 Ultimo Aggiornamento 24. 01. 2021

Cnr, Ingv, Inrim e Science Park al bivio: nuovo presidente o commissario

Categoria: Il Foglietto

Dopo dubbi e perplessità espressi dal nostro giornale con un articolo del 5 ottobre scorso, adesso, finalmente, c’è una data certa entro la quale avrà termine la proroga, concessa ex lege causa emergenza Covid, dei presidenti e dei componenti dei consigli di amministrazione degli enti pubblici di ricerca, il cui mandato è scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 125 del 7 ottobre 2020, attualmente all’esame della Camera, dopo il voto favorevole da parte del Senato espresso il 12 novembre scorso.

Ad ottenere questo importante risultato, con un emendamento ad hoc, è stata la senatrice Bianca Laura Granato (M5S).

Entro il 31 gennaio 2021, pertanto, il Ministero dell’università e della ricerca dovrebbe ultimare la procedura per il “rinnovo dei mandati dei componenti degli organi statutari di 4 dei 14 enti di ricerca la cui vigilanza è affidata dalla legge allo stesso dicastero.

I vertici ad oggi in carica, nonostante il mandato quadriennale sia scaduto da diversi mesi, continuano ad operare giusta il disposto dell’art.100, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n.27.

Tra gli enti che attendono un nuovo presidente figurano il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’Istituto nazionale di ricerca metrologica (Inrim) e l’Area Science Park di Trieste.

Il mandato quadriennale dei presidenti dei predetti enti è scaduto: il 20 febbraio 2020, per il Cnr; il 27 aprile 2020, per l’Ingv; il 27 aprile 2020, per l’Area Science Park, il 18 maggio 2020, per l’Inrim.

La normativa in vigore (art. 11, d.lgs. 213/2009) prevede che un Comitato di selezione, nominato dal ministro vigilante, debba, innanzitutto, disporre la pubblicazione di un avviso di chiamata pubblica finalizzato alla raccolta di candidature e che lo stesso Comitato, entro 60 giorni, dovrà esaminarle, al fine di indicare una rosa di cinque nominativi (non vincolanti) tra i quali lo stesso ministro potrà effettuare la scelta.

Allo stato, tale procedura risulta avviata, in epoca antecedente all’emergenza sanitaria, ma non ultimata, solo per il Cnr, con la conseguenza che, qualora per i quattro enti interessati, o per alcuni di essi, alla data del 31 gennaio prossimo tutto fosse ancora in itinere, agli organi di vertice scaduti dovrebbe, inevitabilmente, subentrare una gestione commissariale.

In attesa di vedere quel che sarà, suscita perplessità l’iter già avviato per il rinnovo del presidente del Cnr, con l’avviso di chiamata pubblicato il 12 dicembre 2019 sul sito del Mur, il cui titolare all’epoca era Lorenzo Fioramonti (M5S), poi dimessosi dall’incarico e transitato al Gruppo Misto di Montecitorio.

Infatti, per i presidenti di enti di ricerca scaduti nel corso nel 2020, come nel caso del Cnr (ma anche di Ingv, Inrim e Area Science Park), appare necessaria la nomina di un nuovo Comitato di selezione (di cui non sembra esserci traccia sul sito del Mur), essendo quello costituito con Decreto ministeriale n.848 del 10 dicembre 2018 “in carica fino al completamento della selezione dei componenti di nomina governativa il cui mandato scada entro la data del 31 dicembre 2019” (art. 1, comma 2).

Sul punto, il nostro giornale, con una nota scritta, ha chiesto chiarimenti all'Ufficio stampa del Mur che, però, non ci ha fornito alcuna risposta.

Eppure, secondo indiscrezioni, la cinquina per il Cnr, selezionata però dal "vecchio" Comitato costituito nel 2018, sarebbe stata consegnata da tempo a Gaetano Manfredi, subentrato il 10 gennaio scorso a Fioramonti alla guida del Ministro dell’università e della ricerca, che però, a tutt’oggi, non ha ancora dato corso alla nomina del 20° presidente dell’ente di ricerca di piazzale Aldo Moro.

Quale il motivo? Forse perché la rosa di nomi appare inutilizzabile, in quanto il mandato del Presidente del Cnr è scaduto nel febbraio 2020 e, quindi, il Comitato nominato nel 2018 non era facultizzato ad effetture la selezione degli aspiranti alla successione?

Adriana Spera
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