- Dettagli
- di Enzo Boschi
Il 3 febbraio scorso, viaggiando su Facebook sono incappato nel sito Meteovesuvio, dell’Avvocato Giuseppe D’Aniello, dove appariva il seguente curioso messaggio.
Il 3 febbraio scorso, viaggiando su Facebook sono incappato nel sito Meteovesuvio, dell’Avvocato Giuseppe D’Aniello, dove appariva il seguente curioso messaggio.
Il 18 gennaio di un anno fa l’Hotel Rigopiano nel Comune di Farindola, in provincia di Pescara, fu completamente distrutto da una valanga. Ci furono ventinove vittime. Due dozzine di persone sono state raggiunte da un avviso di garanzia per eventuali reati connessi a quella terribile tragedia perché, secondo i PM, furono ignorati allarmi, si verificarono ritardi negli interventi e furono commessi abusi nella costruzione dell’albergo.
Nella notte fra il 14 e 15 gennaio del 1968, la Valle del Belice fu colpita da una sequenza di forti terremoti. La prima forte scossa ci fu alle ore 13:28 del 14 gennaio, con gravi danni a Montevago, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, una seconda alle 14:15; nelle stesse località ci fu un'altra scossa molto forte, che fu sentita fino a Palermo, Trapani e Sciacca. Due ore e mezza più tardi, alle 16:48, ci fu una terza scossa, che causò danni gravi a Gibellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Margherita di Belice e Santa Ninfa. Nella notte, alle 02:33 del 15 gennaio, una scossa molto violenta causò gravissimi danni e si sentì fino a Pantelleria. Ma la scossa più forte si verificò poco dopo, alle ore 3:01, quella che causò gli effetti più gravi. A questa ne seguirono molte altre minori.
Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!