28. 06. 2017 Ultimo Aggiornamento 26. 06. 2017

In Val d’Agri c’è una faglia pericolosissima?

Su una rivista scientifica internazionale è stato scritto che in Val D'Agri è stata identificata, da un gruppo di ricercatori del CNR, una faglia pericolosissima. In prossimità di quella faglia vengono effettuate iniezioni pressurizzate dei fluidi di scarto prodotti dalle estrazioni petrolifere. È universalmente riconosciuto, se non altro sulla base del semplice buonsenso, che iniettare fluidi in prossimità di faglie attive può indurre o innescare terremoti anche molto forti.

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Dal Ministero della Ricerca serve maggiore chiarezza su questioni di sicurezza nazionale

Un gruppo di parlamentari ha rivolto un'interrogazione al Ministro della Ricerca su un accordo operativo tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), la Regione Basilicata e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), con cui si intendono applicare in via sperimentale gli "indirizzi e le linee guida per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell'ambito delle attività antropiche di sottosuolo" alle attività di estrazione petrolifera che si effettuano in val d'Agri, area interna dell'Appennino lucano, concessione che è riconducibile a Eni SpA e Shell SpA.

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