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Venerdì, 30 Gen 2026

Lettera al Foglietto

Purtroppo il Cnr continua a prendersi gioco dei Ricercatori e questo è accaduto solo pochi giorni fa, in occasione della prova orale del concorso per 116 posti di Primo Ricercatore, bando n°364.88, Area Scientifica:“Scienze Mediche”.

In tale circostanza, infatti, sulla base della semplice domanda formulata dalla commissione d’esame “Di cosa si occupa?”, sono stati attribuiti punteggi estremamente ed inspiegabilmente difformi e, nella maggior parte dei casi, offensivi dell’intelligenza e della dignità professionale dei Ricercatori (il 64% non ha raggiunto la sufficienza cioè 15/25!).

Questo, dunque, l’unico argomento di discussione, non suffragata, peraltro, da alcuna documentazione, su cui la Commissione si è basata per esprimere una valutazione circa “il ruolo effettivamente svolto nelle diverse fasi della carriera ed il grado di autonomia, di originalità scientifica e di impatto scientifico effettivamente raggiunti” (art.6 del bando) dai partecipanti alla selezione.

Ma ancora più grave é che ciò ha rappresentato innegabilmente una palese, insanabile e macroscopica violazione dell’art.6, comma 4, del bando di concorso, dove viene espressamente previsto che “Il colloquio deve comprendere la discussione sui contenuti scientifici delle pubblicazioni prodotte dal candidato stesso affinché se ne possa valutare il ruolo effettivamente svolto …”.

Tutto ciò non è accaduto e questo metodo di valutazione indicato dal bando, cioè la discussione sui titoli prodotti dal candidato entro il 1° gennaio 2007, non è stato sicuramente applicato!

Eppure, sarebbe molto più imparziale e sicuramente più economico (risparmio compensi e rimborsi alla commissione e ai candidati) che il metodo di accertamento del grado di professionalità e maturità raggiunta dai Ricercatori si basasse su una procedura trasparente di valutazione, applicando semplicemente il Decreto Ministeriale del 28 luglio 2009 n. 89 sulla “Valutazione dei titoli e delle pubblicazioni scientifiche” eliminando un colloquio assolutamente inutile se non addirittura lesivo degli interessi dei Ricercatori onesti.

Daniela Leonardis - Ricercatore Ibim/Cnr - Reggio Calabria

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