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Sabato, 31 Gen 2026

di Ivan Duca

Nei giorni scorsi Il Foglietto è venuto a conoscenza che il rinnovo disposto dal Cnr ad ottobre scorso dell’incarico da dirigente di ricerca a tempo determinato preposto alla direzione dell’Ufficio promozioni e sviluppo collaborazioni, affidato a settembre 2007 intuitu personae alla signora Manuela Arata, contiene una sorpresa.

Se, infatti, il profilo professionale è rimasto sempre quello di dirigente di ricerca, la fascia stipendiale non è più quella massima, la settima, già in godimento, bensì la prima.

Non si tratta di un fatto di poco conto in quanto, contratto degli enti di ricerca alla mano, la Arata è passata da una retribuzione annua lorda tabellare di 87.805,46 euro, spettante a un dirigente di ricerca di settima fascia, a 47.781,49 euro, prevista per uno di prima fascia, con uno scostamento di oltre il 40%.

Le ragioni di un siffatto declassamento di fascia stipendiale non sono note, anche perché né il decreto di nomina adottato nel 2007, che le aveva riconosciuto la settima fascia stipendiale, né quello dello scorso ottobre, che di fasce gliene ha tolte ben sei, sono mai apparsi nell’albo dei provvedimenti che vengono portati a conoscenza delle organizzazioni sindacali.

In compenso, però, Manuela Arata quasi nello stesso periodo ha ottenuto un prestigioso riconoscimento: la nomina a membro dell’Eriab (European research and innovation area board). Si tratta di un gruppo di 11 esperti indipendenti, a supporto della Commissione europea.

Come leggesi sul sito della Commissione europea, i componenti dei gruppi di esperti vengono scelti sulla base di un processo di selezione che garantisce un elevato livello di conoscenze specialistiche e, per quanto possibile, un equilibrio geografico e di genere, tenendo comunque conto dei compiti specifici del gruppo e del tipo di competenze richieste.

Fatte salve le procedure di selezione specifiche previste da decisioni della Commissione - leggesi sempre sul sito Ue - nella misura del possibile, la Commissione stessa e i suoi servizi pubblicano inviti a presentare candidature. Qualora ciò non sia possibile, ad esempio per la notevole specificità delle conoscenze richieste, gli esperti sono scelti sulla base di criteri oggettivamente verificabili.

Nel caso dell’Eriab, i membri sono stati individuati per conto dell’Ue da un contractor esterno.

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