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Lunedì, 23 Mar 2026

di Biancamaria Gentili

Difficilmente i lavoratori della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli troveranno il nuovo presidente sotto l’albero di Natale.

La poltrona più ambita dell’ente di ricerca partenopeo è stata affidata ad interim, dal gennaio scorso, a Silvano Focardi (di cui Il Foglietto si è occupato con un articolo del 3 settembre scorso), dopo che Enrico Alleva, a distanza di poco più di un anno dal suo insediamento, inopinatamente, aveva gettato la spugna, per fare rientro al suo ente di provenienza: l’Istituto superiore di sanità.

Al momento dell’abbandono, Alleva aveva inviato un lungo messaggio al personale dell’ente per spiegare le ragioni della sua scelta: non solo “problemi familiari” ma anche “altre considerazioni a carattere strategico generale che con il tempo – precisava il presidente dimissionario – probabilmente emergeranno”.

Per scegliere il successore di Alleva, la titolare del Miur, Maria Chiara Carrozza, il 29 maggio scorso ha nominato un comitato, presieduto da Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui facevano parte: Rosario Falcone, direttore d’Istituto del Cnr; Fabiola Gianotti, fisica e ricercatrice presso il Cern di Ginevra; Dario Braga, prorettore alla Ricerca dell’Alma Mater Studiorum di Bologna e Elena Cattaneo, Ordinario all’Università degli Studi di Milano, di recente nominata Senatrice a vita dal Presidente della Repubblica.

Il predetto comitato ha pubblicato un bando, con termine di scadenza  per le candidature fissato al 20 settembre 2013.

Risulta al Foglietto che, da allora, il comitato non si è mai riunito, neppure per stilare l’elenco dei candidati.

A giustificazione del forte ritardo c’è il fatto che Elena Cattaneo ha rassegnato le dimissioni, dopo essere stata nominata il 30 agosto senatrice a vita dal Presidente della Repubblica e che il ministro Carrozza ha impiegato alcune settimane per individuare Micaela Morelli, farmacologa di fama e – solo per inciso – sua compagna di partito.

Comunque, risulta  sempre al Foglietto, che il comitato si riunirà per la prima volta il 20 novembre prossimo, per cui, in disparte il solito totonomi che da mesi impazza, ciò che caratterizza l’attesa è la disputa tra quanti vorrebbero un nuovo organo di vertice che rilanci e ridia lustro alla  biologia marina, che poi è la finalità storica dell’ente, e quanti, da anni, premono affinché la Stazione cambi definitivamente pelle, dedicandosi esclusivamente alla biologia molecolare, rinsaldando i già forti legami con la Biogem, società consortile con sede ad Ariano Irpino, da anni presieduta da Ortensio Zecchino, più volte senatore della Repubblica e mitico ministro dell’università e della ricerca nel primo e nel secondo governo D’Alema e nel secondo Amato.

Se toccherà al comitato Beltram, probabilmente all’inizio del 2014, individuare una rosa di cinque nomi, nella quale ci saranno quasi sicuramente biologi marini e biologi molecolari, spetterà, invece, alla Carrozza, salvo crisi di governo sempre all’orizzonte, scegliere il successore di Alleva e tracciare la strada che la Stazione Zoologica, il cui Acquario è dal 1874 uno dei simboli della città di Napoli, dovrà percorrere per il futuro.

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