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Lunedì, 23 Mar 2026

Oggi come oggi, spesso non sappiamo quello che mangiamo e, quindi, che pericoli corriamo. Ma anche prendersi qualche libertà, se non si adottano le dovute precauzioni, può costare assai caro. Se per l'uomo avere qualche vizio è inevitabile, non è detto perciò che il fumo sia quello più rischioso.

A un ragazzino che soleva ricordargli che il fumo era un veleno, un mio vecchio zio novantenne, instancabile fumatore, rispondeva sempre che era vero, ma che si trattava di un veleno molto lento. Difficile sostenere che, quantomeno nel suo caso, avesse torto, ma è stato altrettanto provato che la sigaretta di danni ne fa. Eccome se ne fa. Però ci guadagnano in troppi, non solo imprese private,  ma anche pubblici poteri, i quali ultimi si guardano bene dal vietarne il consumo.  Ne consegue che le sigarette si vendono e che la gente le compra.

Quanto a smettere di fumare, tutti sanno che riuscirvi non è uno scherzo. La sigaretta elettronica pare sia un buon viatico, quantomeno, pare, un ottimo sostituto di quella tradizionale, essendo priva di tabacco in combustione e povera di nicotina.

Ora sembra che non sia vero, che non faccia male e a difenderla da chi vuole vietarla è scesa in campo addirittura Umberto Veronesi, uno che di tumori certamente se ne intende.

La sua posizione è chiara: è il tabacco che fa male all'organismo, mentre la nicotina crea solo dipendenza. Poiché la sigaretta elettronica è priva di tabacco, essa non comporta rischi per l'uomo; tutt'al più genera dipendenza per la modesta di nicotina in essa presente.

Di parere opposto l'Istituto superiore di sanità (Iss), che dice di essere in linea con le posizioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo il prestigioso ente di ricerca nazionale, la sigaretta elettronica non è innocua e le "evidenze scientifiche che faccia smettere sono limitatissime". Per di più, sempre secondo l'Iss chi le fuma continua a fumare anche sigarette tradizionali e a rilasciare nell'ambiente sostanze tossiche per la salute umana.

Naturalmente, manco a dirlo, entrambi gli schieramenti, secondo le migliori tradizioni, possono contare sul sostegno di lettere e appelli di scienziati europei e americani.

Grande è dunque la confusione sotto il sole, ma per i poveri fumatori la situazione è tutt'altro che eccellente.

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