Giornale on-line fondato nel 2004

Lunedì, 23 Mar 2026

Il 29 ottobre scorso, la Corte dei Conti ha depositato la propria Relazione sulla gestione 2011-2012 dell’Enea.

I dati contabili, in particolare quelli relativi al 2012, appaiono tutt’altro che entusiasmanti se è vero, come è, che evidenziano nel 2012 un disavanzo finanziario pari ad euro 14.224.654 rispetto ad un avanzo finanziario di euro 7.793.290 registrato nel 2011.

Il risultato di amministrazione, incluse le partite di giro e le contabilità speciali, presenta un saldo di euro 95.973.317 in flessione rispetto a quello del 2011 (-10,66%).

Il conto economico 2012 ha chiuso con un risultato d’esercizio negativo pari a 17.666.187 euro a fronte di un avanzo di 3.213.987 euro del 2011.

Il netto patrimoniale del 2012, pari ad euro 815.837.087, si è ridotto rispetto al 2011 di euro 17.666.187 (-1,25%), per effetto del risultato negativo del conto economico.

Quanto ai risultati dell’attività commerciale svolta dall’Enea, la Corte dei conti sottolinea che per l’anno 2011 la perdita è stata pari a euro 216.634,78, mentre per il 2012 è lievitata a euro 1.102.386,15.

L’elevata entità dei residui attivi (278.936.438 euro) e passivi (187.918.856 euro), che l'Agenzia non riesce a smaltire e che nel 2013 sono addirittura aumentati, sembra preoccupare la Corte dei Conti, al pari della “infinita” gestione commissariale dell’Agenzia stessa, causata dalla mancata emanazione del decreto interministeriale previsto dall’art. 37 della legge n. 99/2009, vicenda della quale si è occupato Il Foglietto con un articolo del 9 giugno 2014.

Solo per inciso  vogliamo ricordare che, il 6 agosto scorso, il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, in sintonia con i suoi predecessori, lungi dal porre fine alla gestione monocratica dell’Agenzia, ha sostituito il commissario di lungo corso, Giovanni Lelli, con un nuovo commissario: Federico Testa.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Ricerca UniPi: salari minimi e massimi per contrastare le disuguaglianze

Regolare i salari, introducendo un limite minimo e massimo, può ridurre le disuguaglianze senza...
empty alt

“Diario di scuola”, una storia vera di solitudine, abbandono, prevaricazione

Diario di scuola. Una storia vera, di Pierpaolo Palladino - Edizioni San Paolo –...
empty alt

L’inarrestabile crescita del debito dei paesi emergenti

Saranno pure paesi emergenti, ma sulla strada del debito non hanno nulla da imparare da quelli...
empty alt

Debito comune UE in crescita, ma in maniera silenziosa

Zitto zitto e lento lento, il debito comune dell’Ue fa capolino sui mercati, grazie soprattutto...
empty alt

Pi Greco Day, spettacolare celebrazione dell’Università di Pisa

Per il Pi Day, l’Università di Pisa ha scelto un omaggio originale e spettacolare: un gigantesco...
empty alt

Contraddizioni italiane, l’occupazione cresce ma il Pil è quasi fermo

I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un...
Back To Top