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Mercoledì, 23 Set 2026

In occasione della seduta del 30 aprile scorso, dodici senatori del Movimento 5 Stelle (primo firmatario Nicola Morra), hanno depositato un atto di sindacato ispettivo, rivolto al Presidente del consiglio e ai ministri dell’economia e per la semplificazione e la pubblica amministrazione, avente ad oggetto la mancata riduzione della indennità di carica che viene erogata al presidente dell’Istat, Giorgio Alleva.

Dell’argomento si era occupato anche il nostro settimanale, con un articolo del 31 marzo 2015.

Di seguito, il testo integrale del documento apparso nell’allegato B al resoconto stenografico della seduta n. 440 del Senato della Repubblica.

MORRA, MORONESE, DONNO, CAPPELLETTI, BERTOROTTA, ENDRIZZI, AIROLA, PUGLIA, SANTANGELO, BUCCARELLA, LEZZI, SERRA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione - Premesso che:

da notizie di stampa apparse su "Il Foglietto della Ricerca" del 31 marzo 2015, si apprende che l'attuale presidente dell'Istat, professor Giorgio Alleva, nel documento programmatico presentato in Parlamento nel corso dell'audizione svolta il 26 giugno 2014 di fronte alla I Commissione permanente (Affari costituzionali) della Camera dei deputati, intitolato "Linee strategiche per il mandato presentate nell'ambito della manifestazione di interesse alla presidenza dell'Istat", aveva espressamente e con forza sottolineato la propria "disponibilità alla riduzione anche cospicua del compenso del presidente" al fine "di un contenimento delle retribuzioni della dirigenza pubblica";

considerato che tale lodevole comportamento aveva giustamente raccolto un vasto consenso tra gli osservatori, che non mancarono di evidenziare la rara sensibilità e l'alto senso di responsabilità manifestati dal professor Alleva;

considerato inoltre che a quanto risulta agli interroganti dopo 9 mesi dall'insediamento del presidente dell'Istat il desiderio da lui manifestato nella sede più autorevole, ossia davanti al Parlamento rappresentante del popolo sovrano, non si è ancora realizzato, stante che dal sito web dell'ente statistico risulta che l'indennità annua che gli viene erogata corrisponde tuttora al massimo previsto dalla legislazione vigente, cioè 240.000 euro,

si chiede di sapere quali provvedimenti di propria competenza il Governo intenda adottare per porre fine alla situazione descritta in premessa, che impedisce di assicurare un risparmio al bilancio dello Stato, a giudizio degli interroganti tanto più auspicabile nell'attuale momento di grave crisi del Paese e, nel contempo, di fornire a tutto il popolo italiano un concreto esempio di virtù morale.

(4-03888)

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