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Venerdì, 30 Gen 2026

di Paolo Vita

Il 2009 è stato un anno ricco di buoni propositi da parte dei vertici dell'Istituto nazionale di statistica visto che il bilancio di previsione si attendeva per questi ultimi uscite ridotte.

Alla fine dell'anno, però, il consuntivo ha registrato aumenti rispetto alle stime iniziali di 119mila euro per le spese della presidenza, di 34mila per l'indennità al Consiglio dell'Istat, di 9500 euro per l'indennità al Collegio dei revisori dei conti, di 60mila quale indennità per il Comstat.

E ancora, rispetto a buoni propositi del bilancio preventivo 2009, il consuntivo ha registrato maggiori uscite per 45mila euro a titolo di compensi e indennità alla Commissione di Garanzia per l'Informazione Statistica, altri 12mila sono stati i maggiori oneri sostenuti per le diarie e le spese di viaggio degli organi dell'Istituto, così come sono lievitati di 800mila euro rispetto alle stime iniziali i fondi per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti.

In seguito a tutti questi scostamenti al rialzo anche gli oneri fiscali sulle competenze ai componenti degli organi dell'Istituto hanno comportato per l'Istat maggiori spese per quasi il 50% passando dai 478mila euro del bilancio preventivo 2009 agli 809mila del consuntivo.

Ma non tutte le voci del bilancio preventivo hanno comportato maggiori costi nei conti consuntivi, come per esempio il fondo per i rinnovi contrattuali che è passato dai 5milioni di inizio anno ai 2,8 di fine esercizio e come i fondi destinati ai buoni pasti che sono scesi dai 2,7 milioni del bilancio preventivo ai 2,59 del consuntivo.

Il consuntivo, rispetto al budget iniziale, ha visto un calo di 6,4 milioni delle spese per la raccolta e l'elaborazione dei dati, che sono passate da 26,5 a 20,1 milioni. Mentre la spese per le collaborazioni esterne per le indagini statistiche nel bilancio consuntivo sono risultate circa 5,2 milioni di euro.

Il bilancio consuntivo presenta anche uno stanziamento di  6,4 milioni per la sede unica dell’ente, oltre a un mutuo di 99 milioni. Entrambe le somme non sono state mai utilizzate.

Infatti, a Pietralata - dove dovrebbe sorgere il nuovo Istat - da più di tre anni si attende la posa della prima pietra.

Un dato positivo, comunque c’è stato: l'accertamento di sanzioni nei confronti dei non rispondenti ai questionari statistici, per 493.354 euro.

Ma non certo per merito dell’Istat (vedere Il Foglietto n. 29 del 14 settembre 2010).
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