- Dettagli
- di Redazione
Il 23 gennaio scorso, l’autorevole rivista scientifica Nature Genetics ha pubblicato un importante studio, fondamentale per migliorare l’efficacia dei farmaci contro il tumore del seno.
La vicenda dei sanitari del Pronto Soccorso di Nola, costretti, per mancanza di letti e barelle, a visitare alcuni pazienti stesi a terra sulle coperte, oltre ad avere avuto vasta eco sui media, anche per la sospensione del servizio degli stessi sanitari - anticamera di un possibile licenziamento, richiesto a gran voce da Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania - ha provocato molte prese di posizione da parte degli Ordini dei Medici e non solo.
Nei giorni scorsi, il Journal of Clinical Periodontology ha pubblicato i risultati di uno studio effettuato presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca per lo Studio delle Malattie Parodontali e Peri-implantari dell’Università di Ferrara, diretto dal professor Leonardo Trombelli, e presso il Reparto di Parodontologia dell’Università di Bologna, diretto dal professor Luigi Checchi, riguardante la valutazione della prognosi parodontale ai fini di personalizzare la prevenzione secondaria della parodontite, che è una delle malattie più diffuse a livello mondiale.
In uno studio, apparso di recente su Cell Reports, un team di ricercatori coordinati da Emilio Clementi e Clara De Palma del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche L. Sacco e dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco, in collaborazione con l’Irccs E. Medea e Irccs Santa Lucia (Roma), ha identificato un collegamento tra la distrofia muscolare dei cingoli, nota come Limb Girdle Muscular Dystrophy (LGMD-2D), e un difetto nel processo di generazione dei mitocondri, associato ad un loro ridotto numero e ad una diminuita capacità ossidativa (energetica) del muscolo.
La creatività viene solitamente attribuita ai fattori più disparati: dall’ispirazione nata dalle muse all’illuminazione divina, dal mistero del talento innato a un numero prodigioso di anni spesi a migliorare la tecnica con esercizi costanti. Lo studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento, però, dimostra che un fattore determinante nell’attività creativa sarebbe di natura ben diversa.
Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!