Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 17 Set 2026

Continuo a pensare alle alluvioni: come contrastare oggi il prodursi di danni e vittime? Al di là degli interventi indispensabili per contrastare il progredire della crisi climatica, parliamo della nostra terra e del suolo. Dopo aver invaso lo spazio dei fiumi con case, depositi, fabbriche, capannoni, strade, agricoltura industriale, impianti di depurazione, discariche di rifiuti… è realisticamente impensabile demolire tutto, trasferire centinaia di migliaia di persone e di attività per rinaturalizzare i corridoi fluviali oggi ridotti a canali angusti e pericolosi. Persino il paesaggio e la geografia nel frattempo sono cambiati.

Occorre allora realisticamente arrivare a un cambio di paradigmi fondati su alcuni assi portanti. Serve una politica rinascimentale per acqua e territorio.

1) Negli interventi sui corsi d'acqua, bisogna imporre rispetto delle leggi: oggi si vede solo la parte ignegneristico-idraulica (quando va bene) e non quanto disposto dagli art. 9 e 41 della Costituzione, dalla Direttiva Quadro sulle acque 60/2000/CE e dal Testo Unico in Materia Ambientale (D.Lgs. 152/2006, art.73), che stabiliscono che la Repubblica tutela gli ecosistemi, che è vietato peggiorare la situazione ecologica esistente nei fiumi, che occorre arrivare per i tratti degradati allo stato di "buono", da misurare con "flora, fauna, abbondanti e ben diversificate" (Decreto Ministero Ambiente n. 260/2010), oltre che con l'assenza d'inquinamento chimico e una morfologia non alterata da sbarramenti, dighe e artificializzazioni varie. Leggi esistenti ma ignorate negli interventi idraulici!

2) Ovunque possibile, occorre pianificare l'allargamento della sezione dei fiumi, ridare loro anse e meandri, rinaturalizzarli.

3) Occorre dotare i fiumi della fascia protettiva di vegetazione spontanea, ripariale ampia e continua che tra i molteplici servizi, frena l'impeto delle acque, e "pulire" solo i rifiuti e i tronchi morti, qualora possano occludere le luci dei ponti.

4) E’ necessario agire su scala di bacino, sull'intero suo territorio, sulle cause che lasciano arrivare tanta acqua, e non sui sintomi, alla fine, come si sta programmando, cioè solo sui fiumi: quindi, prevedere, ad esempio, boschi di protezione a monte (che il Corpo Forestale dello Stato, disciolto, ha realizzato in passato con successi straordinari come a Bari con la Foresta Mercadante) .… piccoli interventi diffusi necessari perché l'acqua sia trattenuta sul territorio, non inneschi frane e non arrivi così tanto copiosamente al fiume, al punto che poi non sia in alcun modo gestibile.

5) Si tratta di materia multidisciplinare e non solo di competenza idraulica e richiede la redazione di piani e programmi su scala di bacino.

6) Occorrono informazione/partecipazione del pubblico, chiamato a dare ogni possibile contributo partecipato e cosciente anche a livello individuale.

7) E’ urgente e indispensabile arrestare il consumo e l'impermeabilizzazione dei suoli e invertire la tendenza (oggi se ne perdono 19 ettari/giorno) decorticando ovunque possibile la tecnocrosta di cemento, asfalto e edificato inutile, come capannoni abbandonati e strade in disuso .

È necessario un RINASCIMENTO che sia caratterizzato da opere d'arte di ecologia del territorio. Il che coincide con la bellezza e la sicurezza.

P.s. La correzione alla fonte, la "Nature based Solutions", la prevenzione sono principi cardine dell'Unione Europea: chi ci amministra e nei bla-bla-blatori ne sanno qualcosa?

Giovanni Damiani
Già Direttore di Anpa e già Direttore tecnico di Arta Abruzzo
Presidente G.U.F.I. - Gruppo Unitario Foreste Italiane
facebook.com/giovanni.damiani.980

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

I giganti dell’IA escono allo scoperto sulla regolamentazione: la contraddizione nascosta

Prima Dario Amodei, CEO di Anthropic, poi Sam Altman, CEO di OpenAI, e infine Elon Musk, alla...
empty alt

A Pescara, conferenza con lo scienziato Paolo Pileri, strenuo difensore delle qualità ecologiche del suolo

Sabato prossimo, 19 settembre, a Pescara, ci sarà una conferenza con Paolo Pileri, scrittore e...
empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
Back To Top