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- di Redazione
di Adriana Spera
Siamo ormai al quinto anno di una crisi economica determinata da assurde politiche liberiste che via via hanno condotto alla concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi avventurieri della finanza e all'impoverimento progressivo dei lavoratori. Una crisi incancrenita dall'accanimento terapeutico delle ricette monetariste imposte da Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea, convinte che si possa uscire dal pantano esclusivamente puntando sul pareggio di bilancio degli stati dell'area euro e, quindi, cancellando quel welfare state simbolo della civiltà europea. In altri termini, facendo pagare il conto ai più deboli.

