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- di Flavia Scotti
Lacci e lacciuoli - ai quali la pubblica amministrazione, in generale, non sembra molto avvezza - stanno per essere recisi per gli enti pubblici di ricerca.
Mentre continua il processo di riforma dell’abilitazione scientifica nazionale, che si prevede possa concludersi dopo l’estate, quando finalmente dovrebbe partire la nuova stagione dei concorsi per accedere alla docenza universitaria, la giustizia amministrativa segue il suo corso, continuando a bacchettare il Miur, attraverso l’annullamento delle decisioni che negano il conseguimento dell’agognata abilitazione.
In risposta ad una istanza di interpello avanzata da un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), il ministero del Lavoro, con nota del 11 aprile 2016, ha fornito la sua interpretazione in merito alla portata degli articoli 21 e 23 del D.Lgs. n. 81/2015, in materia di contratti di lavoro a tempo determinato.
Nell’economia ai tempi dello zero lower bound diventa esercizio utile provare a comprendere come le società stiano reagendo allo sprofondamento dei tassi di interesse ufficiali – ossia quelli gestiti dalle banche centrali – sotto la soglia dello zero, che nel mondo capitalistico somiglia a una sorta di eresia. L’idea che un prestito generi un tasso negativo, lo abbiamo visto e analizzato da diverse angolazioni, sembra contraddire lo spirito stesso del pensiero capitalistico, che sullo smercio del denaro, fra le altre cose, ha costruito la sua fortuna nei secoli.
Un nutrito gruppo di docenti dell’Università degli Studi "Roma Tre" ha rivolto un appello alla ministra Stefania Giannini, in cui chiede innanzitutto il riconoscimento ai fini giuridici del quadriennio 2011-2015 e la riattivazione degli scatti stipendiali dal 1° gennaio 2015, come avvenuto per tutti i lavoratori del pubblico impiego.
La notizia, infine arrivata, è che l’Anvur ha aperto una ”finestra” straordinaria fino al 16 aprile per il conferimento dei prodotti per la VQR. Ciò significa, in concreto, un prolungamento dei termini per consentire la presentazione dei lavori di ricerca che concorrono a valutare gli atenei.
Martedì scorso, 5 aprile, a quasi sette anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 150/2009, meglio noto come decreto Brunetta, all’Aran è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo quadro nazionale, che ridefinisce i comparti e le nuove aree di contrattazione del pubblico impiego.
Secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato messi a disposizione dall'Aran, gli enti pubblici di ricerca nel 2014 potevano contare su 24.870 occupati, di cui più di 4 mila a tempo determinato (16%).
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