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- di Adriana Spera
E' giallo sul parere reso il 4 febbraio scorso da alcune Regioni, in sede di Conferenza Stato-Regioni sullo schema di Dpcm relativo all'”individuazione della capacità complessiva di trattamento degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e assimilabili in esercizio o autorizzati a livello nazionale”, predisposto ai sensi dell’art. 35, dello Sblocca-Italia (contro il quale è comunque pendente un ricorso delle regioni dinanzi alla Consulta). Se il 20 gennaio scorso si erano espresse a favore 14 regioni su 20 (contrarie Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Campania), in quest'ultima seduta, stando ai verbali, sarebbero rimaste sulle proprie posizioni solo Lombardia e Campania.

Forse ci sarà anche qualche accademico indifferente o disinteressato a chiudere la propria carriera col titolo di professore ”emerito”, ma per molti rimane il coronamento del proprio impegno scientifico e didattico in seno all’università.
