Giornale on-line fondato nel 2004

Domenica, 03 Mag 2026

di Adriana Spera

Si usa l'immagine di un premier impresentabile, al punto da suscitare l'ilarità di altri capi di governo europei, per venderci un cumulo di bugie.

Nei dieci punti posti (o meglio imposti) dall'Ue non si parla affatto di pensioni ma, prevalentemente, di liberalizzazioni e privatizzazioni.

Già tale circostanza sarebbe singolare alla luce della gestione essenzialmente pubblicistica dei servizi nei due paesi leader di Eurolandia.

Ma ciò che appare sconcertante è che media, mondo politico e imprenditoriale ci diano ad intendere che tra le priorità imposteci vi sarebbe l'ennesima riforma delle pensioni.

Così non è, né potrebbe essere perché non v'è alcuna direttiva dell'Ue che preveda la cancellazione delle pensioni di anzianità o il sistema contributivo per tutti. Tant'è che in nessun paese si va in pensione a 67 anni.

Solo la Germania si è dotata di una legge in tal senso, che però entrerà in vigore a regime. Infatti, l'età media di pensionamento è di 61,6 anni per gli uomini e 59,9 per le donne.

In Francia, il limite è ancora di 60 anni. I più "virtuosi" sono gli spagnoli con 62,6 per gli uomini e 59,5 per le donne.

Il nostro è il sistema pensionistico più forte d'Europa, come confermato da un Rapporto Ue del 2009. E forse proprio qui sta il problema.

Quasi nessuno ha scelto di ricorrere ai fondi pensione, mentre le risorse accantonate dagli enti previdenziali costituiscono un tesoro appetibile, tant'è che già nella prima manovra estiva si sono posti gli investimenti di questi enti sotto il controllo della Commissione di vigilanza sui fondi pensione.

Ma v'è di più, nel settore privato il Tfr dei lavoratori è un fondo di riserva degli imprenditori, quindi più tardi si va in pensione, più a lungo quelle risorse restano in cassa, a costo zero.

Al danno dovrebbero almeno risparmiarci la beffa di illuderci che il prolungamento della vita lavorativa sia un sacrificio necessario per aiutare i giovani. Sicuramente, a restare disoccupati.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top