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Sabato, 07 Nov 2026

Alabama Monroe – Una storia d’amore di Felix Van Groeningen, con Veerle Baetens, Johan Heldenbergh, Jan Bijvoet, Emilie Guillaume; durata 100’, nelle sale dal 8 maggio 2014 distribuito da Satine Film.

 

Dopo un lunghissimo percorso che l’ha visto sfiorare l’Oscar al miglior film straniero Alabama Monroe – Una storia d’amore (The Broken Circle Breakdown in originale) arriva finalmente anche nelle sale italiane. Tratto da un testo teatrale, il film portato sullo schermo dal regista fiammingo Felix Van Groeningen è una pellicola che guarda apertamente alla tradizione del cinema indipendente americano, riportando lo spirito del Sundance Film Festival e il cuore del country bluegrass più puro in una fumosa atmosfera belga.

La storia segue l’inizio e la fine dell’amore tra Didier, musicista scalcinato, ed Elise, bella tatuatrice. Dal primo incontro in un piccolo locale, i due metteranno insieme una strana famiglia alternativa, tra una malmessa casa di campagna e un’avviata carriera musicale, allietata anche dall’arrivo inaspettato di una figlia bellissima.

Purtroppo “la vita ti strappa quello che ti dà” e i due dovranno mettere in discussione le loro convinzioni e i loro sentimenti di fronte ad una battaglia sfiancante contro la malattia della loro bambina.

Van Groeningen decide, in modo un po’ furbo, di ricorrere a più di un trucco narrativo per rendere il suo racconto, notevolmente già forte di suo, ancora più accattivante.

Ecco dunque riprendere il montaggio alternato del Blue Valentine di Derek Cianfrance per mostrare il doloroso amore di Alabama e Monroe (i due soprannomi dei protagonisti), senza una linearità temporale coerente e indulgendo troppo in un pietismo fastidioso e in un verboso moralismo etico che, nella parte finale, prende il sopravvento.

Ed è proprio tutto il terzo atto della pellicola a perdere, in qualche modo, di solidità, rovesciandosi in una disperazione compiaciuta, come se l’autore credesse che l’unico modo possibile per fare melodramma fosse accanirsi sui propri poveri personaggi.

Eppure la pellicola finché si appoggia sulla sua anima genuinamente musicale si dimostra un’opera affascinante, grazie anche alla bellissima colonna sonora dal gruppo Broken City Breakdown Bluegrass Band, complesso di musica folk che ispira il titolo originale del film.

Con la sua ottima interazione tra canzone e testo recitato, il film di Van Groeningen riesce ad avere un impatto emotivo devastante sul proprio pubblico. Le scene delle esibizioni musicali, l’ultima in particolare, sono i momenti più alti della pellicola e mettono in mostra il vero talento visivo del regista (al contrario dei virtuosismi e dei simbolismi onirici in cui scade in altre scene).

Molti meriti della riuscita del film vanno attribuiti anche ai due ottimi protagonisti. Johan Heldenbergh (autore della pièce teatrale originale) e soprattutto la splendida Veerle Baetens danno tutto il loro corpo (e la loro notevole voce) ai propri personaggi, arrivando a un’immedesimazione totale.

Dopo l’ottimo A proposito di Davis dei fratelli Coen, Alabama Monroe è una nuova dimostrazione che le fusioni a caldo tra scrittura cinematografica e musica di genere, lontane dai ripetitivi meccanismi da musical di Broadway, siano possibili e, con tutti i loro limiti, necessarie.

 

 

 

 

 

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