Giornale on-line fondato nel 2004

Giovedì, 27 Ago 2026

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21679 del 5 settembre 2018, ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento per giusta causa adottato dall’azienda nei confronti di un dipendente sorpreso dalle forze dell’ordine in possesso di 25 grammi di hashish durante la pausa pranzo, al di fuori della sede di lavoro.

Per i Giudici della Suprema Corte, infatti, la decisione adottata dal datore di lavoro è da considerare sproporzionata rispetto alla gravità del fatto commesso che, pur avendo conseguenze discipinari, non giustifica l’allontanamento in tronco del dipendente.

La soluzione sarebbe quella di valutare l’applicazione di un provvedimento meno grave e, di conseguenza, conservativo.

In precedenza, la sanzione del licenziamento in tronco era stata ritenuta legittima sia dal Tribunale che dalla Corte d’Appello.

Per i Giudici di piazza Cavour, invece, l’episodio può essere pagagonato a “quello del rinvenimento del dipendente trovato in stato di manifesta ubriachezza durante l’orario di lavoro, sanzionato con una misura conservativa”.

Insussistente, infine, contrariamente a quanto sostenuto dall’azienda, è stato rienuto il rischio che l’hashish potesse essere fumato in gruppo in azienda, e ciò in quanto la stessa era finalizzata all’uso personale, al di fuori dell’orario di lavoro.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Dieci anni dopo Amatrice. Rammendare non basta più

Nel decimo anniversario del terribile terremoto di Amatrice e Accumoli, penso con amarezza a...
empty alt

Sindrome di Kabuki, ricerca internazionale fa emergere il ruolo chiave della cromatina

Ritardo della crescita, ipotonia muscolare, anomalie cranio-facciali, deficit cognitivo e...
empty alt

"Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite", più attuale che mai

Non è mai troppo tardi. Alberto Manzi, una vita tante vite, di Giulia Manzi – ADD editore,...
empty alt

Shanghai Ranking 2026, Sapienza Università di Roma prima in Italia

Per la classificaAcademic Ranking of World Universities (ARWU), stilata dall'organizzazione...
empty alt

I dazi di Trump? Altro che Liberation Day. Tutti i numeri di un flop

L’ufficio statistico Usa ha pubblicato di recente i dati sulla bilancia commerciale statunitense...
empty alt

“Borgo”, film drammatico-thriller, con una grande Hafsia Herzi

Borgo, regia di Stéphane Demoustier, con Hafsia Herzi (Mélissa Dahleb), Moussa Mansaly (Djibril),...
Back To Top