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Domenica, 22 Mar 2026

guidi 400X400Anche questa volta, chi all’Enea si aspettava la nomina del cda, con tanto di presidente, è rimasto deluso.

Il 3 agosto scorso, infatti, Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, dicastero cui spetta la vigilanza sull’ente di Via Thaon di Revel, ha fatto diffondere una nota con la quale ha comunicato di aver prorogato per altri dodici mesi la gestione commissariale dell’ente, confermando nell’incarico Federico Testa che, ad agosto dello scorso anno, era subentrato a Giovanni Lelli, il quale aveva rivestito la carica di commissario per quasi 5 anni, più precisamente dall’11 settembre 2009, data in cui era stato formalmente soppresso il vecchio Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) per far posto al nuovo Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile).

Ad impedire al neonato Enea (ormai grandicello) di avere un regolare presidente e un altrettanto regolare cda sarebbe, come evidenziato in un nostro articolo del 10 giugno 2014, la mancanza di un decreto interministeriale, per redigere ed approvare il quale non sono stati sufficienti 5 anni.

La situazione paradossale ancorché incresciosa, che potrebbe entrare a pieno titolo nel guinness dei primati negativi della pubblica amministrazione, è stata anche oggetto di censura da parte della Corte dei conti in occasione dell’ultima relazione sulla gestione dell’ente, censura che però non sembra aver tolto il sonno alle parti in causa.

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