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Lunedì, 23 Mar 2026

di Flavia Scotti

E' stata una meravigliosa giornata di sole quella che il 20 dicembre scorso ha accolto la conferenza d'esordio di Roberto Danovaro, nuovo presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Un'ora o poco più di discorso ampio, arioso, giovane quello di Danovaro, che ha iniziato con i ricordi di chi ha contribuito alla migliore tradizione della Stazione.

Egli ha narrato la sua incredulità nell'apprendere dalla ministra Carrozza la nomina a presidente e la sua pronta ed entusiasta accettazione.

Ha dichiarato, poi, con un certo sarcasmo, che non si creda che egli possa mollare ... mandando un chiaro messaggio a chi, forse, ha tramato contro il predecessore Alleva ed ha invitato, poi, tutti a superare logoranti conflitti interni perché i nemici non sono dentro ma fuori la Stazione. Ha, altresì, affermato che bisogna dimostrare di lavorare con impegno e sacrificio, perché la Stazione è stata più volte minacciata di accorpamento e una realtà come quella napoletana, con il gravoso impegno economico del governo su di essa e la tutela del Presidente della Repubblica, deve manifestare, con i risultati, il credito e la fiducia ricevuti.

Danovaro ha precisato che inizierà - e questo, diciamo noi, è davvero straordinario - con una valutazione indipendente di ogni ricercatore dell'Istituto, per rendersi così conto della produttività vera di ogni singolo progetto di ricerca, ed ha aggiunto, subito dopo, che per lui sono essenziali il primo e l'ultimo autore di ogni articolo scientifico pubblicato.

Ha sottolineato, poi, la possibilità di consistenti fondi da destinare all'uso della risorsa mare, dedicandosi agli organismi marini perché si può studiare la tiroide anche con modelli animali marini ... Un altro chiaro messaggio all'uditorio.

Ha accennato, con convinzione, a un auspicabile ampliamento della pianta organica, da chiedere in prossimo futuro al ministero, ma a condizione che si lavori bene e con profitto tutti insieme, per il bene dell'ente.

Insomma, le premesse meteorologiche della giornata sembrano aver confermato le previsioni fauste di futuri ed importanti cambiamenti in un ente che può e deve dimostrare il suo enorme potenziale. Una guida, quella di Danovaro, che accoglie il desiderio di ottimismo che la Stazione Zoologica ed il paese intero chiedono per un ente dal grande prestigio internazionale.

Infine, tra le note di colore, c'è stata la sollecitazione del neo presidente all'attuale direttore generale in prorogatio (che non ha ancora rassegnato le dimissioni, pur essendo venuti meno, con l’arrivo del nuovo organo di vertice, i presupposti del prolungamento del suo mandato) a potenziare immediatamente la rete internet della struttura di Ischia che ... non funziona per niente … e la rapida risoluzione di tutti i problemi di sicurezza dell'ente, perché fino a oggi si è giocato per troppo tempo con la fortuna.

In conclusione, l'impressione dell'attenta e quasi sorpresa platea è parsa molto positiva; la vitalità e l'autorevolezza di Danovaro hanno impressionato non poco: c'erano facce pensierose e forse preoccupate. E anche questo sembra deporre bene per il futuro dell’importante ente di ricerca. E per la biologia marina.

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