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Martedì, 27 Ott 2026

Il dato è stato fornito questa mattina dal Cnr e parla di 1386 rinuncie (sì, proprio con la i tra la c e la e) alla polizza sanitaria, ideata dallo stesso ente e da un manipolo di sindacati, con la sola eccezione di Usi-Ricerca.

Si tratta di un risultato straordinario, che fa ammutolire gli ultras della polizza, in particolare una sigla sindacale, la più filo polizza di tutte, che nei giorni corsi aveva scritto di 240 rinunce.

Ma quello che ora appare un imprevisto scivolone, determinato dalla inattesa, ma ampiamente prevista da Usi-Ricerca e dal Foglietto, reazione di più del 15% del personale, che non ha condiviso l’iniziativa calata dall’alto, né nel merito né metodo, potrebbe a breve trasformarsi in una clamorosa Caporetto per il ristretto club degli amici della polizza sanitaria il cui costo, come più volte detto, per tre anni è pari a 7 milioni di euro, da attingere dal fondo per le attività assistenziali, riservato a tutto il personale dell’ente di piazzale Aldo Moro.

Infatti, come abbiamo ricordato con un nostro articolo del 22 luglio scorso, coloro che non hanno espresso il NO, ma neppure il SI’, dovranno farsi carico, se lo vorranno, entro l’11 agosto prossimo, di compilare il "modulo rilevazione dei dati", contenente anche la richiesta di iscrizione alla Associazione  V.I.S. Vita in Salute, di cui fino a oggi nessuno, ma proprio nessuno, tanto meno il Cnr e i sindacati filo polizza, ne ha spiegato la ragione.

Se il modulo non verrà compilato e, quindi, la Compagnia di assicurazione non sarà autorizzata al trattamento dei dati personali, il dipendente per legge NON POTRA’ ESSERE CONSIDERATO ASSICURATO e, di conseguenza, il Cnr non potrà versare la quota di premio, che è pari a 275 euro annui per dipendente. Se lo facesse, procurerebbe un danno all'erario.

DEL TUTTO INFONDATO, pertanto, risulta quanto scritto dal Cnr in fondo a pagina 6 della Circolare n. 20/2014, laddove si afferma che “l’adempimento (la compilazione del modulo, ndr) è indispensabile esclusivamente per ottenere il rimborso da parte della Compagnia delle spese dal dipendente iscritto alla polizza”.

In realtà, senza il consenso al trattamento dei dati personali e l’iscrizione all’associazione no profit, i dipendenti del Cnr NON POSSONO ACQUISIRE LO STATUS DI ASSICURATO, con la conseguenza che per essi lo stesso Cnr – che non è assicurato, ma contraente - non potrà versare alcun premio alla Compagnia.

Pertanto, chi non compila il modulo, dovrà essere obbligatoriamente considerato rinunciatario alla polizza in questione ed avente diritto a tutti i rimborsi assistenziali previsti oggi, il cui fondo è totalmente riservato al personale.

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