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- di Maurizio Sgroi
L’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ci fa sapere che, dal 1988 al 2023, il tempo annuale medio di lavoro nei paesi della regione è diminuito di 146 ore, che su 50 settimane lavorative significa circa tre ore in meno a settimana.

Oggi, 14 febbraio, voglio ricordare sei coppie di scienziati unite dall’amore e dal Premio Nobel.
La Campagna “Basta favori ai mercanti di armi”, alla quale
Oggi è il "Giorno del Ricordo", istituito con la legge 92/2004 per "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".
Dina Katabi è una scienziata di fama internazionale, nota per i suoi contributi innovativi alle reti wireless e al monitoraggio sanitario non invasivo. Nata a Damasco, in Siria, in una famiglia di medici, inizialmente intendeva seguire le orme dei genitori, ma durante il college ha scoperto la sua passione per l’informatica.
Le due scienziate hanno dedicato la loro carriera a rendere i sistemi di IA più equi e inclusivi. Il loro lavoro si è concentrato sull’eliminazione di stereotipi e ingiustizie nei sistemi di IA, in particolare quando questi riguardano gruppi svantaggiati o discriminati, come minoranze etniche, donne, persone LGBTQ+, persone con disabilità e altri gruppi socialmente marginalizzati.
Nata nel 1967 a Albuquerque, New Mexico, Cynthia Breazeal è una scienziata e imprenditrice, fondatrice del Personal Robots Group presso il MIT Media Lab di Cambridge, Massachusetts.
Da oggi fino al 12 febbraio, in occasione della "Giornata internazionale delle ragazze e delle donne nella scienza", celebrerò ogni giorno una figura femminile che ha lasciato il segno nel campo dell’Intelligenza Artificiale (IA) e i suoi contributi innovativi.
Il 25 gennaio 1882 nasce a Kensington, Londra, una delle più grandi scrittrici e intellettuali femministe della storia: Virginia Woolf.
