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- di Sara Sesti
“Mia madre mi insegnò a usare le apparecchiature radiografiche, così diverse da quelle di oggi, e mi portò con sé in molte delle sue missioni tra il novembre 1914 e il marzo 1915. Non dubitava delle mie capacità più di quanto dubitasse delle sue, e a soli diciotto anni mi affidò la responsabilità del servizio di radiografia in un ospedale anglo-belga, a pochi chilometri dal fronte di Ypres. Dovevo persino spiegare i metodi di localizzazione a un medico militare belga che non accettava nemmeno le più elementari nozioni di geometria”.

Quando pensiamo a un farmaco o a un vaccino, la prima cosa che ci viene in mente è la salute. Ma dietro ogni scoperta ci sono anche domande spinose: chi detiene i diritti? Chi decide chi può accedervi? E, soprattutto, la scienza deve rispondere solo alla logica del profitto?
La solitudine non è certo una novità, ma negli ultimi anni è diventata molto più evidente e presente nella vita di tante persone.
L‘ultimo
La grande mappatura del cielo prese avvio alla fine dell’Ottocento e si concluse nei primi anni del Novecento, grazie al lavoro instancabile di équipe composte interamente da donne. Dotate di straordinaria pazienza e tenacia, queste astronome dedicarono anni a misurare e calcolare con precisione le distanze e le coordinate delle stelle.
Il trucco è un gesto antico quanto l’umanità, un rituale che ha attraversato i secoli intrecciandosi con la spiritualità, l’arte e il potere. Non è mai stato soltanto una questione di estetica, ma un atto sacro, un linguaggio silenzioso capace di raccontare chi siamo e chi desideriamo essere.
Quando parliamo di globalizzazione finanziaria stiamo usando una parola piena di sottintesi, alcuni dei quali si svelano solo a patto di esercitare con pazienza un lavoro di ricerca e analisi, che per fortuna molti osservatori conducono ogni giorno per la gioia di chi vuole saperne di più.
Le difficoltà del commercio internazionale non risparmiano certo l’Africa, scrive la Bis (Bank for International Settlements) in un
Nel 1818, quando arriva da Parigi a Messina per sposare il mercante inglese James Power, Jeannette Villepreux (1794-1871) è una giovane ricamatrice.
