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- di Sara Sesti
Chi sta realmente guidando lo sviluppo dell’intelligenza artificiale? E con quali garanzie etiche?
Nata a Milano il 23 giugno 1890, Rita Brunetti, nel 1909, fu la prima donna ad essere ammessa a studiare fisica alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si laureò nel 1913 all’Università di Pisa, con una tesi sullo spettro della scarica oscillatoria nei gas, entrando in un mondo – quello della ricerca scientifica – allora dominato dagli uomini.
Un interessante approfondimento contenuto nell’ultima relazione annuale di Bankitalia consente di sfatare alcuni luoghi comuni sulla qualità della ricerca e dell’innovazione nel nostro paese, ma ne conferma purtroppo altri. Uno per tutti: la quantità di risorse che destiniamo alla ricerca e all’innovazione è molto ridotta, rispetto ai nostri analoghi europei, e abbiamo anche una certa carenza di strategia nel loro utilizzo.
Gertrude Bell fu una delle figure chiave nella ridefinizione del Medio Oriente all’inizio del Novecento. Nata in Inghilterra nel 1868, in una ricca famiglia industriale, ricevette un’educazione raffinata e un forte impulso intellettuale dal padre, mentre la madre morì quando aveva solo tre anni.
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, una vera rivoluzione culturale attraversò il vecchio e il nuovo mondo: sempre più donne iniziarono a viaggiare da sole, sfidando le rigide convenzioni sociali del tempo. Scrivevano, disegnavano, fotografavano e raccontavano il mondo con uno sguardo nuovo, personale, libero.
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