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Martedì, 17 Mar 2026

Ieri il sindaco Gualtieri ha fatto visita al "Pratone" di Torre Spaccata. Ha detto di essere contrario a una massiccia edificazione dell'area.

Ma "non massiccia" non vuol dire nessuna edificazione, che è la frontiera su cui si stanno battendo i cittadini, corroborati da anni di battaglie e dal valore precipuo dell'area ambientale, paesaggistico e storico-archeologico, continuazione naturale del Parco di Centocelle.

Il Piano regolatore prevede sull'area un'edificazione di 600.000 mc. per 180.000 mq., ovvero 18 ettari. Quella edificazione va cancellata con una semplice variante al Prg e ci vanno messi gli appositi vincoli archeologici.

O solo le varianti che aumentano le cubature sono ammesse nella politica urbanistica della giunta?

Altro quesito sollevato da Gualtieri quando dice: "L'acquisto [dell'area, ndr] sarebbe molto costoso, parecchie decine di milioni. Non avremmo le risorse per comprare tutti i terreni. In genere, si lavora con la proprietà per una soluzione che realizzi grandi parchi. Noi possiamo fare di tutto per rendere forte l'infrastruttura ecologica della zona".

Rutelli acquistò, espropriandoli nel 1997, 120 ettari del Parco della Caffarella. Vuol dire forse che il Comune si era prefisso di comprare tutte le aree private? Nemmeno per sogno, perché i soldi allora come ora non c'erano. Fece una scelta di qualità per venire incontro a battaglie storiche dei cittadini. Poi si perse con il "pianificar facendo".

Anche Veltroni, per la cronaca, comprò nel 2005 oltre 10 ettari del Parco, perdendosi anche lui in un Prg neoliberista. Anche il Pratone ne subì le conseguenze.

Il Pratone, con i suoi poco meno di 60 ettari, dovrebbe essere trattato allo stesso modo per investire su un grande Central Park nella periferia sud-est di Roma. Questo sarebbe un grande intervento di riqualificazione della periferia sud di Roma, unito al tram su viale Togliatti finanziato dal Pnrr, in mezzo a quartieri densamente popolati ed edificati.

Il resto, caro sindaco, sono una "moral suasion" verso Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria del Pratone, che sconfina con le chiacchiere.

La mia opinione generale di due anni fa.

Aldo Pirone
scrittore e editorialista
facebook.com/aldo.pirone.7
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Dello stesso autore sull'argomento:
Roma, chi pagherà per l'incendio di Torre Spaccata?

 

 

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