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Sabato, 09 Mag 2026

altL'anno della Luce non  può fare a meno di essere celebrato anche in chiave astronomica  poiché la luce è l'elemento fondamentale dei messaggi dell'Universo,  e non  solo in termini di radiazione visibile, ma anche di emissioni invisibili.

Gli astronomi studiano i vari tipi di luce che ci vengono dai diversi corpi celesti e, addirittura, la luce che ci viene dagli albori dell'Universo. Studiando tutte queste radiazioni, sono riusciti a raccontare la storia della nascita e dello sviluppo del cosmo.

Ne parliamo con il fisico Emilio Sassone Corsi che è anche un grande appassionato di astronomia.  E' in corso d'uscita l'ultima sua opera dal titolo: " Il Signore degli anelli", testo dedicato al pianeta Saturno.

Quali sono, secondo lei, le luci più importanti per l'astronomia?

"Sono tutte le luci dello spettro elettromagnetico: dalla luce visibile, all'ultrarosso, all'ultravioletto, fino ai raggi X, ma anche le onde radio. Servono molti e differenti strumenti per osservare queste luci. L'unica luce che veramente ci da fastidio è l'inquinamento luminoso, perché in realtà è un inquinamento dovuto all'antropizzazione della Terra che ci permette di vivere, ma che, se utilizzata male, illumina inutilmente il cielo oscurando le stelle, cosa che invece noi vorremmo continuare a vedere in futuro".

Lei è stato il presidente di un'Associazione (UAI - Unione Astrofili Italiani) che raccoglie tutti i cultori dell'astronomia e mi risulta che nella sua villa ai Castelli Romani c'è anche un telescopio astronomico. Che luci osserva? Che ricerche fa?

"Si, ce l'avevo, ma l'ho ceduto alla UAI ed è diventato il primo telescopio controllato remotamente dall'Unione; per cui se ci si collega al sito  www.uai.it è possibile osservare, con apposite camere fotografiche, le meraviglie del cielo. Che cosa osservo io? Ho osservato a lungo Saturno e ne parlo nel mio ultimo libro, ma oggi osservo principalmente stelle variabili e asteroidi e li osservo con i telescopi dell'Associazione Tuscolana di Astronomia http://lnx.ataonweb.it/wp/ "

Parliamo del suo ultimo libro? Non è un plagio a Tolkien?Scherzo, volevo solo conoscere i contenuti di questo volume dedicato a Saturno.

"Per me Saturno ha accompagnato tutta la mia storia astronomica, come spiego nel mio libro a partire dalle prime osservazioni telescopiche fatte da Galileo, che in realtà non capì che si trattava di anelli. Dopo cinquanta anni si è capito che si trattava di anelli e poi piano piano con l'avanzare della tecnologia si è potuto osservare sempre meglio il pianeta. Come sappiamo alcune sonde si sono avvicinate molto e lo spiego nel mio testo. Si tratta di una grande avventura che in realtà ripercorre quattrocento anni di osservazione di Saturno, ma poi  negli ultimi trenta anni la tecnologia spaziale ha cambiato davvero l'immagine che noi abbiamo di questo impressionante pianeta. Oggi osservarlo  in telescopio provoca, ogni volta,  un'emozione nuova"

A Frascati sta per iniziare un ciclo di conferenze dedicate alla luce in astronomia dove lei è invitato. Di cosa parlerà?

"E' un ciclo di conferenze che come Associazione Tuscolana di Astronomia teniamo ogni anno da qualche tempo, in particolare, questo ciclo è dedicato alla luce ed è una sorta di commemorazione per i venti anni della nostra Associazione Tuscolana. A questo evento partecipa anche Frascati Scienza. Si parlerà delle luci nell'Universo a partire dalle primissime  del Big Bang che si vedono nelle microonde e poi si osserveranno le galassie, i pianeti. La luce è il file rouge di questo evento che inizia il sedici di maggio prossimo e prevede quattro conferenze, più alcuni concerti collegati alle conferenze stesse. Tutto si svolge a Frascati nella nuova struttura multimediale dell'ex mercato coperto, recentemente ristrutturata".

 

 

 

 

 

 

 

 

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