- Dettagli
- di Pietro Perrino
Il libro inchiesta “Xylella Report” di Marilù Mastrogiovanni è stato oggetto di un convegno, svoltosi il 23 maggio scorso nella Sala Consiliare del Comune di Valenzano (BA), organizzato, in collaborazione con lo stesso Comune, da Michele Ladisa, Direttore di Onda del Sud e da Gabriella Sabato, Presidente di Stella del Monte, che ne sono stati anche moderatori.

C’è tutta una tradizione sui settenni, sul valore simbolico del numero sette, sui suoi affastellati mistici o religiosi che, però, vi risparmio. Mi limito a ricordare le proverbiali vacche magre cui, di solito dopo sette anni, seguono le vacche grasse, o viceversa, se preferite.
Per tradizione, consolidata e indiscussa, quella dei concorsi universitari è sempre stata materia connotata dalla più ampia discrezionalità delle commissioni giudicatrici.
Se un merito il premier Renzi ce l'ha, è quello di farci ripassare ogni giorno un pezzo di storia, ma purtroppo ci riporta sempre con la mente allo stesso periodo, il più buio per il paese: quello del ventennio fascista.
Che al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si stia lavorando da qualche mese sull’ennesimo progetto di riordino degli enti di ricerca, è notizia risaputa, come lo è quella che fra poco meno di 90 giorni, esattamente il 13 agosto, andranno a scadere gli organi di vertice dei medesimi enti.
In Cina devono vedersela con un calo dell’inflazione (cresciuta di oltre 15 punti dal 2010, 12 se si escludono i debiti collegati ai mutui), che minaccia di rendere insostenibile la montagna di debiti, in particolare del settore immobiliare che complessivamente ha superato i 25 trilioni di yuan.
Scontenti i pensionati, arrabbiati gli insegnanti, ora sono entrati in agitazione anche i medici.
Secondo i dati diffusi nei giorni scorsi dall’Agenzia delle Entrate, anche nel 2013 gli enti di ricerca sono stati snobbati dai contribuenti, quando si è trattato di devolvere il 5 per mille.
A Renzi, che dopo la “Buona Scuola” vuole inaugurare la “Buona Università”, ha indirettamente risposto la scorsa settimana sul Sole24ore il presidente della Crui, Stefano Paleari, affermando che l’università italiana, secondo le classifiche QS World University Rankings, che prendono in esame 36 aree disciplinari in 60 nazioni, è tra le prime 10 del globo.
