- Dettagli
- di Roberto Tomei
Come nel gioco dell’oca, in questi ultimi giorni, Renzi è tornato al punto di partenza: la scuola.
Scopro con divertito stupore che le mie malfondate intuizioni circa il legame fra andamento dell’economia e della demografia non sono così infondate, relativamente almeno agli effetti che gli andamenti demografici hanno su quello dei prezzi.
Stando alle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da Marianna Madia, ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, a sei anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo n. 150/2009 (meglio noto come "Decreto Brunetta"), starebbe per essere emanato un decreto ministeriale contenente la tabella di equiparazione tra i “livelli di inquadramento” attualmente in vigore negli attuali dodici comparti di contrattazione.
Ormai sembra deciso, il governo per far fronte alla sentenza della Corte di giustizia europea C22/13, sezione Terza, del 26-11-2014, che riguarda sì il personale supplente, sia docente che tecnico/amministrativo, della scuola, ma che indubbiamente ha riflessi su tutti i precari della P. A., oggi esaminerà e, forse, approverà un decreto destinato a sanare le carenze della legislazione italiana in materia di abuso di contratti a termine.
Leggo in clamoroso ritardo e con un pizzico di benevola invidia le dichiarazioni del presidente americano che annuncia, nel suo discorso all’Unione, che non solo gli Usa si sono lasciati alle spalle la recessione, ma che dinanzi a loro splende radioso il sol dell’avvenire, dove i redditi e le disuguaglianze cresceranno in ragione inversamente proporzionale e finalmente le donne che lavorano verranno pagate quanto gli uomini. Per un attimo vorrei essere un cittadino americano.
Partendo dal presupposto che la non politica non esiste e che tutto è rigorosamente politico, la scelta di Usi-Ricerca di non proporre presentare proprie liste candidati alle prossime elezioni per le RSU e di interrompere la ritenuta sindacale a carico dei propri iscritti è un gesto marcatamente politico; una scelta delle più corrette e trasparenti degli ultimi anni nella storia del sindacato.
Nella lotta, a colpi di carta bollata, per istituire corsi di formazione iniziale degli insegnanti, anche detti Tirocini Formativi Attivi (TFA), l’Università Telematica Pegaso ha perso una battaglia ma, almeno per ora, non ancora la guerra. Per conoscere vincitori e vinti, infatti, occorre attendere l’udienza di merito davanti al Tar Lazio, fissata per il 18 giugno prossimo.
La circolare n. 2 del 2015 è stata firmata dal ministro Marianna Madia lo scorso 19 febbraio e riguarda “modifiche della disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro da parte della pubblica amministrazione”.
Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!