Giornale on-line fondato nel 2004

Sabato, 02 Mag 2026

Eunice Newton fu la prima persona ad aver intuito il legame tra l’innalzamento della temperatura e la concentrazione di anidride carbonica, ma, anche se questa scoperta risale a metà dell’Ottocento, la studiosa è stata a lungo ignorata.

Di origine statunitense, Eunice Newton (1819-1888), era nata nel 1819 a Goshen, nel Connecticut, ma crebbe a Bloomfield, New York. Suffragetta e scienziata autodidatta, ipotizzò, le basi dell’effetto serra con esperimenti casalinghi e, solo grazie al ricercatore Raymond Sorenson, il suo ruolo è stato rivalutato nel 2010 ricevendo i giusti riconoscimenti.

Ufficialmente, il primo a parlare del ruolo dei gas nell’effetto serra fu il fisico irlandese John Tyndall che, nel 1859, presentò i risultati della sua ricerca. La correlazione però, era già stata pubblicata nel 1856 su Scientific American da Eunice Newton, nel saggio “Circumstances affecting the Heat of the Sun's Rays”.

La studiosa aveva infatti sperimentato l'effetto del riscaldamento dei raggi del sole su diversi gas, teorizzando che la modifica della proporzione di anidride carbonica nell'atmosfera ne modifica la temperatura.

La sua ricerca venne presentata all’American Association for the Advancement of Science, ma non fu lei la relatrice, perché alle donne era vietato parlare in pubblico.

Parlò, al suo posto, il direttore dello Smithsonian Institution, Joseph Henry, fisico statunitense, che illustrò i risultati della studiosa con una nota introduttiva in cui affermava tra l’altro che “la scienza non è di nessun paese e di nessun sesso e che il lavoro era sicuramente valido”.

Si può presumere che John Tyndall, cui è attribuita la stessa scoperta, conoscesse lo studio di Eunice Newton Foote e, secondo il biografo ufficiale della studiosa, il “furto” del suo lavoro fu possibile per due ragioni precise: il suo essere donna e il suo status di dilettante.

Eunice, sposatasi nel 1841 con il giudice Elisha Foote, fu anche un’importante attivista per i diritti delle donne. Impegnata con lui nel comitato editoriale della Convention di Seneca Falls del 1848, la prima sui diritti delle donne, fu una delle firmatarie della “Declaration of Sentiments”.

In alto, un fumetto che rappresenta la scienziata di cui, però, non esiste un’immagine certa.

Per approfondire: Enciclopedia delle donne.it

Sara Sesti
Matematica, ricercatrice in storia della scienza
Collabora con l'Università delle donne di Milano
facebook.com/scienziateneltempo/
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ti piace l'informazione del Foglietto?

Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!

SOSTIENICI

empty alt

Igiene delle mani: un’azione che salva la vita!

Ogni anno il 5 maggio l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Giornata mondiale...
empty alt

Overshoot Day. Italia in debito ecologico, stiamo consumando il futuro dei nostri figli

Il 3 maggio 2026, tra due giorni, l’Italia entra in debito ecologico. Da questa data, secondo il...
empty alt

Data center, non solo straordinaria fame di energia ma anche finanziaria

Dei data center, che ormai spuntano come funghi da ogni dove, si conosceva la straordinaria fame...
empty alt

Bevagna omaggia Francesco d'Assisi, a 800 anni dalla morte

Dal 30 aprile al 3 maggio, storici, docenti universitari, ricercatori, musicisti, giocolieri e...
empty alt

26 aprile 1986: il disastro nucleare di Chernobyl

Quarant’anni fa, in Ucraina, la mattina del 26 aprile 1986 segnò uno spartiacque nella storia...
empty alt

Ricerca: grazie a una molecola, l’immunoterapia potrebbe curare anche i tumori 'freddi'

L'immunoterapia rappresenta una delle rivoluzioni più importanti dell’oncologia moderna perché non...
Back To Top