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Venerdì, 30 Gen 2026

C'è o non c'è una pericolosissima faglia attiva in prossimità del pozzo Costa Molina 2 in Val D'Agri?

C'è o non c'è una faglia attiva che arriva in superficie e si estende per chilometri entro la crosta terrestre?

C'è o non c'è una faglia attiva che si trova più o meno nel luogo ove nel 1857 si verificò un terribile terremoto con migliaia di morti?

Le domande non sono peregrine perché nel pozzo Costa Molina 2 l'ENI reinietta i fluidi di scarto dei vicini pozzi petroliferi da una decina d'anni.

Esperti del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Emilia Romagna, di numerosi Enti di ricerca statali e, addirittura, della Commissione Grandi Rischi da anni sostengono, con forza, che le reiniezioni dei fluidi possono innescare terremoti disastrosi. È stata anche codificata allo scopo una nuova disciplina chiamata sismicità indotta. Indotta dall'uomo.

Le domande che pongo non sono né peregrine né provocatorie, perché l'esistenza di questa pericolosissima faglia viene suggerita da un gruppo di geologi in una rivista scientifica internazionale molto prestigiosa.

Sia chiaro: anche le riviste prestigiose possono sbagliare.

Il caso in considerazione però è speciale e da analizzare attentamente.

Leggendo il testo apparso sulla rivista, si scopre che l'attuale presidente dell'INGV ha attivamente contribuito a far sì che il lavoro venisse pubblicato con tanto di ringraziamenti da parte dell'Editore della rivista stessa.

Per completezza di informazioni, un gruppo di sismologi dell'INGV successivamente ha pubblicato sulla stessa rivista un lavoro che giunge a conclusioni molto diverse senza però smontare definitivamente il lavoro dei geologi.

Tutto questo succedeva durante la precedente gestione dell'ente, che forse era scarsamente interessata al problema perché presa da altre “questioni”.

Il problema, invece, è serissimo!

Chiedo e continuerò a chiedere finché non avrò risposte: l'ENI sta iniettando fluidi direttamente su una faglia attiva, come afferma il lavoro valutato positivamente dall'attuale presidente dell'INGV o ci troviamo di fronte a quella che i giornalisti definiscono una "bufala"?

L'ENI, forse non ben consigliato, sta involontariamente preparando, secondo le convinzioni degli esperti di sismicità indotta, le condizioni per il verificarsi di un forte terremoto in una zona notoriamente ad elevatissima pericolosità sismica o no?

Dovere morale primario dei sismologi INGV sarebbe fare tempestivamente chiarezza su un argomento tanto delicato! Mi rifiuto di credere che tacciano per non "inimicarsi" il nuovo presidente, come qualcuno mi ha lasciato intendere.

È, comunque, il presidente che deve far chiarezza per primo: se il presidente dell'INGV, il massimo organo sismologico in Europa, sostiene chiaramente l'ipotesi che sotto il pozzo Costa Molina 2 si trova una faglia attiva, immediatamente, e sottolineo immediatamente, le reiniezioni di fluidi devono essere bloccate!

Se invece questa faglia non esiste, allora sarà lecito fare apprezzamenti sulle reali competenze sismologiche di chi l'ha proposta e di chi ha sostenuto la proposta. E nel caso in cui ne emergesse una manifesta incapacità scientifica di qualcuno si dovrebbe passare subito a misure drastiche, perché non si può affidare la sicurezza dei cittadini italiani, che vivono in un Paese fortemente sismico, a persone chiaramente non adeguate!

Già le passate due gestioni dell’ente di via di Vigna Murata hanno contribuito ad abbassare non poco il livello tecnico e organizzativo della struttura: è necessario ripristinare gli standard che portarono l'INGV ad essere fra il 2004 e il 2010, secondo l'ANVUR e la Corte dei Conti, il miglior EPR italiano e, per agenzie di rating internazionali, fra i primi tre istituti al mondo che si occupano di Fisica della Terra!

Concludendo, mi permetto di invitare chi ha cariche ufficiali nei settori che attengono la sicurezza ad avere il massimo senso di responsabilità: presiedere un Istituto come l'INGV non è certamente una medaglia da attaccarsi al bavero.

Il suo sviluppo ha richiesto grande impegno e grandi fatiche da parte di molte persone: se ne abbia il massimo rispetto!

Ho deciso di ignorare gli insulti che mi sono arrivati per interposta persona dopo la pubblicazione di due precedenti articoli su questo argomento. Gli insulti richiedono fantasia, intelligenza, cultura e cattiveria. Chi mi ha insultato, poverino, non riesce neanche ad essere cattivo!

Aspetto e, mi si creda, non sono solo ad aspettare, un chiarimento su questa fantomatica faglia, ricordando che, comunque, iniettare a lungo fluidi in zona sismica è definito estremamente pericoloso!

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