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- di Roberto Tomei
Il 3 aprile scorso, abbiamo pubblicato un articolo dal titolo Il governo rilancia la ricerca di base nelle università. Con 3mila euro, con il quale davamo notizia che, nella legge 11 dicembre 2016, n.232, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019", e segnatamente nei commi dal 295 al 302 dell’art. 1, era presente uno stanziamento di 45 milioni, “per incentivare le attività base di ricerca", destinato a circa 15mila tra ricercatori e professori di seconda fascia (esclusi, chissà perché, quelli di prima) delle università, in servizio a tempo pieno, con contratto sia a tempo determinato che indeterminato.

