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- di Roberto Tomei
Alla vigilia dello spoglio dei risultati delle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, nelle quali, tra un insulto e l’altro, di tutto si è parlato tranne d’Europa, grande e diffuso era il timore per le conseguenze sull’edificio europeo dell’irrompere sulla scena dei partiti cosiddetti populisti ed euroscettici, mai così “aggressivi”come in quest’ultima competizione elettorale.

