- Dettagli
- di Alex Malaspina
Una delle tante norme odiose della legge di riforma delle pensioni (n. 214/2011), ideata da Elsa Fornero e varata dal governo Monti, salvo sorprese, sta per essere cassata.
Se c’è una cosa di cui in Italia non abbiamo mai sentito la mancanza, quella è rappresentata dalla valentia dei nostri studiosi. Ne abbiamo così tanti di cervelli, che da alcuni anni abbiamo cominciato ad esportarne in quantità quasi industriale. L’esatto opposto di quel che avviene per le risorse dedicate alla ricerca, storicamente sempre state scarse, con una certa tendenza addirittura a diminuire anziché a crescere, nonostante i continui e ripetuti proclami dei politici.
L’appuntamento è per il prossimo Consiglio dei ministri quando, con ogni probabilità, il governo approverà un disegno di legge delega sulla scuola, contenente anche il riordino degli enti di ricerca che, per ora, sarebbe limitato ai dodici vigilati dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur).
Nell’ultimo decennio, il tasso crescente di disoccupazione, soprattutto giovanile, strettamente legato ai rapidi e continui cambiamenti dell’organizzazione economico-produttiva ed al processo di globalizzazione, ha posto la questione della maggiore flessibilità del lavoro e di una maggiore mobilità dei lavoratori da un contesto all’altro o persino da un luogo all’altro.
Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!